“IL PAESE CHE NON VORREMMO”

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Tra le opere pubbliche che l’Amministrazione attuale ci riserva per il futuro, un belvedere che nascerà dalle rovine dell’ex caserma della guardia di finanza, sullo spazio, realizzato  abbattendo anche un pezzo di storia patria e che il segretario con grande passionalità spaccia come opera meritoria , quella ” zona dove ammirare i nostri famosi e bei tramonti che tutti ci invidiano. La gente, tutta la gente, i visitatori, tutti i visitatori potranno fruire di quest’area per le loro passeggiate “,proclama : in realtà oltre i costi abbattimento , l’opera  ci costerà circa un milione e duecentomila euro , fondi comunali e la somma che sarà reperita con un mutuo trentennale … saranno i nostri nipoti che finiranno di pagare questa iniziativa.

E perché, propongo ,non chiedere qualche euro in più alle banche  per mettere in sicurezza tutto il territorio? Ad esempio  perché non abbattere anche l’ecomostro di Casuzze  (ex serbatoio di via del Gargano ) che rischia di crollare da un momento all’altro sulle seconde case? Sul quel sito (comunale questa volta ) si potrebbe realizzare uno spazio di aggregazione anche per le famiglie non residenti ma che contribuiscono “in solido” al pagamento di queste realizzazioni.

 Si dovrebbe potenziare il depuratore di contrada Pescazze e realizzare finalmente i canali di scolo delle acque piovane ,potremmo continuare  a contrarre  mutui fino a  ultimare l’elenco delle numerose opere pubbliche previste in programma.

 “l’Amministrazione sta dimostrando capacità, interesse verso le problematiche della cittadinanza”; dichiara il segretario; “Il comune garantisce un adeguato aiuto economico alle tante famiglie in difficoltà” . Peccato che le sue dichiarazioni siano sconfessate dal cartello affisso alla porta della Despar e che recita: “non si accettano buoni spesa emessi dal comune di Santa Croce” , faccio notare che i “buoni spesa” sono concessi  alle fasce deboli, diversa cosa sono i “ buoni pasto” utilizzati dai dipendenti comunali che invece sono bene accetti

E che dire della scarsa attenzione riservata ai nostri concittadini che ancora attendono il completamento dei 18 alloggi popolari, certamente non competenza del comune ma forse queste non rientrano fra le ”problematiche della cittadinanza “ che meritano comunque attenzione.

Non fa cenno alla profonda crisi della nostra agricoltura: a nulla sono serviti finora gli enormi cartelli che inneggiano al Nuovo marchio Montalbano, voluto sponsorizzato e pagato anche da quegli  agricoltori che oggi, nello sconforto distruggono il frutto del loro lavoro.

Anche loro in compenso potranno consolarsi usufruendo della passeggiata fintamente gratuita .

In ultimo, non  mi è chiaro  il passaggio nel quale il segretario del PD, afferma di “ atteggiamenti di velati ostruzionismi da parte di privati che sentivano sempre di più che la struttura veniva strappata all’appetito speculatorio, che hanno determinato minacciare di morte al capo ufficio tecnico del comune di S. Croce, …” e che “ l’Amministrazione ha strappato l’immobile dalle mani dei privati per restituirlo invece ai cittadini “.

Mi chiedo il perché di queste dichiarazione e se questa sicurezza nell’individuare i mandatari è stata comunicata agli organi competenti.

Fa bene il segretario del PD a essere soddisfatto e ad esultare se per lui è questo “Il paese che vogliamo “.            Purtroppo non la pensano così i numerosi Santacrocesi cui ad arte non si dà voce e che subiscono, delusi e impotenti le decisioni di questa amministrazione .

                                                                                                                                      

 

 

 

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