La volontà di mantenere gli impegni c’è, ma le tempistiche restano un’incognita. È questo il principale elemento emerso dall’incontro operativo che si è svolto questa mattina a Piazza Igea tra rappresentanti dell’Azienda Sanitaria Provinciale e le istituzioni del territorio sul futuro del presidio sanitario di Modica Alta. A confermarlo è la stessa Asp di Ragusa […]
VIAGGIO NELLA LETTERATURA IBLEA TRA ‘800 e ‘900
23 Feb 2014 16:02
Ancora un appuntamento sulle orme della memoria al Caffè Letterario Quasimodo di Modica.
E’ stato dedicato ad autori iblei vissuti tra l’800 e il ‘900 ed ha offerto al pubblico un viaggio all’interno della poetica e del pensiero di tre autori iblei: Giuseppe Iozzia Fronterrè, poeta satirico ispicese soprannominato “l’indemoniato”, vissuto tra il 1865 e il 1923; Benedetto Ciaceri, nato a Pozzallo nel 1902 ma vissuto a Modica, scrittore di numerosi racconti e romanzi e commediografo; Carmelo Pluchinotta, nato a Pozzallo nel 1922, poeta, pittore e fine intellettuale del primo Novecento.
A leggere i testi degli autori, intercalati dalle esibizioni musicali di Sergio Civello al pianoforte, sono stati Daniele Voi e Giovanna Drago, mentre Domenico Pisana, Presidente del Caffè Quasimodo, ne ha tracciato la fisionomia, l’opera e il pensiero subito dopo l’introduzione di Salvatore Paolino.
“I versi delle satire di Papè Iozzia Fronterrè – ha affermato Pisana – stigmatizzano alcuni comportamenti morali della società ispicese alla fine dell’800 . Sono satire contro l’adulazione, contro i leccapiedi , contro quelli che il poeta chiamava “sparapauli” cioè imbroglioni, contro certi personaggi che rivestivano cariche pubbliche e politiche, e per questo l’unico suo libello ritrovato “Incomincia La Solfa dei documenti” venne sequestrato per sentenza del Tribunale di Modica nel 1898. Interessante anche lo spaccato offerto da Pisana su Benedetto Ciaceri, la cui intensa e prolifica attività di commediografo, romanziere e scrittore rappresenta, per Modica in particolare, dove visse fino a circa 20 anni, un tassello di interessante livello letterario, ed è per questo che la famiglia si sta facendo promotrice, attraverso il nipote ing. Gianbattista Giuseppe Floridia che vive a Milano, del recupero di tutta la sua produzione. Benedetto Ciaceri in tutta la sua opera narrativa ha mostrato un livello di sicilitudine che ha fatto della sua terra la vera protagonista dei romanzi e dei racconti, riscuotendo consensi da parte di critici come Possenti per il teatro, e Secchi, Venturi, Morini, Santandrea, Napolitano, Petralia per la narrativa.
Sulla figura di Carmelo Pluchinotta Domenico Pisana ha infine portato la sua testimonianza personale caratterizzata da una fitta corrispondenza epistolare, evidenziando come l’attività pittorica e poetica di Pluchinotta fosse connotata da ironia, dissenso, rifiuto all’omologazione e dell’ipocrisia e bisogno di dare alla cultura una essenza di verità.
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