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TUTTI UNITI: “RILANCIAMO LA FERROVIA IBLEA”
17 Dic 2013 15:35
Ragusa – Mattinata di ordinario trasporto in Provincia di Ragusa o quasi. Presso la stazione ferroviaria del capoluogo ibleo, tappa mediana inserita nella tratta Siracusa-Ragusa-Gela, si è radunata una delegazione composta da Amministratori Comunali, rappresentanti del Cub trasporti, i vertici di Legambiente provinciale, cittadini e pendolari per chiedere a gran voce il rilancio della ferrovia iblea.
La questione ferrovia in provincia ma anche in Sicilia è annosa ma in occasione di “Pendolaria 2013”, il rapporto annuale di Legambiente sulle carenze e disservizi del trasporto ferroviario pendolare, la tratta che da Siracusa arriva a Gela collegando tre province è risultata fra le peggiori in Italia.
Proprio insistendo su questo dato occorreva riflettere delle condizioni reali di una linea non elettrificata e a binario unico, di biglietterie nelle stazioni quasi inesistenti con otto treni soppressi nell’ultimo anno.
Pippo Gurrieri, coordinatore della Confederazione Unitaria di Base Trasporti di Ragusa, segnala il disagio e la vicinanza di altri ferrovieri e lavoratori del trasporto ferrato, che approfittano della giornata di oggi per ampliare il discorso a tutta la Regione.
Il territorio, quello ibleo, intanto ha risposto con la presenza in stazione dei Sindaci dei Comuni Iblei. Con Federico Piccitto, fra i promotori della conferenza di oggi, c’erano anche Filippo Spataro di Comiso, Luigi Ammatuna di Pozzallo, Franca Iurato di Santa Croce Camerina, Vito Fornaro di Chiaramonte, Franco Susino di Scicli, Francesco Raffo di Acate e rappresentanze dei Comuni di Modica, Vittoria e Ispica.
Gli esponenti di Legambiente hanno ribadito i punti focali per rilanciare la ferrovia e restituire ai cittadini un servizio in linea con l’Europa: Reimmissione treni pendolari, immissione treni turistici, collegamenti ferroviari da e per l’aeroporto con le province limitrofe; il potenziamento delle corse da e per la stazione di Pozzallo in coincidenza con arrivi e partenze del catamarano per Malta e ove occorra trasferire gli studenti agli istituti scolastici. Fondamentale anche il ripristino del servizio merci e la salvaguardia del patrimonio ferroviario di cui andrebbe impedita la vendita e il cambio di destinazione d’uso, e invece sarebbe opportuno studiarne un riutilizzo in chiave d’intermodalità.
Alle 12.19, con l’unico treno in transito al mattino da Ragusa, l’intera delegazione ha simbolicamente raggiunto il Castello di Donnafugata dove i Sindaci hanno sottoscritto un documento nel quale si prendono gli impegni già portati avanti negli anni in maniera isolata dalle varie amministrazioni. L’obiettivo è quello di portare un’unica voce forte ai tavoli tecnici che decidono delle sorti dei trasporti. Se anche questo grido resterà inascoltato, questa sarà l’ultima fermata, quella definitiva, per questo spicchio d’Italia, già sprovvisto di autostrade e che almeno prova a salvare la propria. ferrovia.
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