Per chi convive ogni giorno con un dolore persistente che limita movimenti, sonno e qualità della vita, arriva una nuova opportunità terapeutica all’ASP di Ragusa. Nello Spoke di Terapia del Dolore dell’Azienda sanitaria provinciale viene infatti eseguita la neurostimolazione del ganglio della radice dorsale, una procedura innovativa e mini-invasiva che consente di intervenire direttamente sui […]
LE INCOMPIUTE DI COSTA DEGLI ARCHI
13 Dic 2013 12:04
Un ecomostro nostrano che va messo in sicurezza. Non trovano pace né completezza, i diciotto alloggi popolari di Costa degli Archi, a Santa croce Camerina. Abbattuti la prima volta, sono stati ricostruiti e finanziati con il programma sperimentale “20.000 alloggi in affitto “approvato con D.A. LLPP. 29/10/2004. Sono due le ditte che hanno sospeso i lavori. Il consigliere indipendente, Rosario Pluchino, scrive al sindaco, Franca Iurato e al Prefetto Annunziato Verdè. “Sogno nel cassetto di molti miei concittadini che, dopo aver sborsato ingenti somme per la documentazione necessaria a partecipare al concorso per la loro assegnazione, ancora aspettano la pubblicazione della graduatoria; colpa delle lungaggini burocratiche che hanno, di fatto, ingessato l’iniziativa.
Il problema non è nuovo: lo scheletro della struttura precedente, diventato rifugio di clandestini è stato a
suo tempo demolito e al suo posto è sorta la “ nuova struttura “ che sta subendo lo stesso destino in
attesa che qualche giornalista in vena di scoop lo metta in risalto come “ecomostro di casa nostra “
ennesima dimostrazione di sciupio di denaro pubblico.
Pare che nel cantiere, abbandonato da tempo, abbiano trovato nuovamente riparo famiglie di senzatetto
e che i loro figli, intenti al gioco, girino per il cantiere abbandonato sporgendosi pericolosamente dai
balconi privi di misure di sicurezza (ricordo ancora il dramma di Gravina di Puglia, nel febbraio 2008 che ha
avuto vittime innocenti di imprudenza durante il gioco, i due fratellini Ciccio e Tore).
Si chiede pertanto un Suo autorevole intervento affinché al danno non segua la beffa o addirittura qualche
grave incidente”
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