NOTTE CRIMINALE A MALTA

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Nella giornata di sabato 14 Dicembre c.a., verrà messo in scena a Malta presso il prestigioso Auditorium Valletta Campus dell’Università e per la Domenica 15 presso il BirMula Heritage Museum,  lo spettacolo “SERATA D’ONORE: NOTTE CRIMINALE A MALTA” prodotto da Cinema Nuovo Italiano di Ragusa e scritto e diretto da Arturo Mingardi.

Gli interpreti sono Fabio Grassadonia, Antonio Piazza, Marco Spagnoli e lo stesso Mingardi. Impianti di fonica, luci e video proiezione: M.G. SERVICE.

Cinema Nuovo Italiano  produce un grande  spettacolo teatrale che sfrutta diversi canali comunicativi (recitazione, film, musica, dibattito) con la sua ultima produzione teatrale che parla di crimine e mafia. ”When the mafia wanted to transfer its heroin refineries to Malta”.

Uno spettacolo rivolto a tutti i maltesi e all’intera nazione per ribadire che la Sicilia non è soltanto la terra della mafia: I nostri attori sono due registi cinematografici palermitani, un giornalista professionista e un regista ragusano che hanno bellissime storie da raccontare.

La regia è di Arturo Mingardi, che ha realizzato decine di programmi per la Rai TV, spettacoli per TAORMINA ARTE andati a rappresentare l’Italia in mezzo mondo: SVIZZERA, TUNISIA, MALTA, BRASILE….

Quattro artisti che si distinguono sul piano nazionale ed internazionale, dunque un grande spettacolo. La cultura, insomma, come strumento contro la violenza e l’arroganza mafiosa. 

Come sempre la denuncia ma anche la proposta. Il tentativo di andare a fondo e di capire il fenomeno mafioso, di conoscerlo, per contrastarlo e prevenirlo.

A vent’anni dalla scomparsa di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli agenti delle rispettive scorte insceniamo uno spettacolo per ricordare le vicende umane, i soprusi, la paura e l’impegno delle vittime coinvolte nella lotta contro la mafia.

Nella serata d’onore vengono recitate storie di “uomini dello Stato”: medici legali, Giudici antimafia, capi della polizia criminale che lavorano in silenzio e che sono “Al servizio dello Stato”.

Questi sono i linguaggi teatrali dell’antimafia espressi dal Cinema Nuovo Italiano: prosa, letteratura e cinema.

Per rendere più fruibili dati come questi, l’ingrediente adottato è il ricorso a linguaggi diversi, da quello del cinema a quello della letteratura noir della musica, del giornalismo al faccia a faccia con le storie dei diretti protagonisti, che siano magistrati, poliziotti, vittime di mafia, operatori sociali o pubblici amministratori.

“La cultura disegna e fa l’antimafia perché dall’altra parte i boss e le cosche sono del tutto privi di strumenti intellettuali con cui rispondere”.

Si può parlare di mafia in molti modi, tanti quanti sono i linguaggi noti all’essere umano. Si può scrivere di mafia, in un articolo o in un testo teatrale. Si può musicare la mafia, raccontandola con il pentagramma e sei corde di chitarra. Si può fare una parodia della mafia, una caricatura irriverente, una rappresentazione che ne tesse l’apologia. Infine, si può parlare di mafia utilizzando le immagini”. Queste le parole del Presidente Arturo Mingardi.

Lo spettacolo è vivamente consigliato a giovani e  ragazzi, per  educare e far comprendere meglio come il teatro possa essere veicolo di lotta per il mantenimento della libertà e della democrazia; il teatro: arma potente di democrazia.

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