Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
“I FONDI STRUTTURALI EUROPEI PER IL PERIODO 2014-2020”
30 Apr 2013 13:38
Felice Bonanno, direttore della Programmazione della Presidenza della Regione Siciliana, terrà, Venerdì 3 maggio 2013 alle ore 18.30, presso i locali del Centro Studi Feliciano Rossitto, a Ragusa una conferenza sui Fondi Strutturali, ovvero quegli strumenti di intervento creati e gestiti dall’Unione europea per finanziare vari progetti di sviluppo all’interno della stessa Unione.
Gli obiettivi principali dei fondi strutturali sono tre: la riduzione delle disparità regionali in termini di ricchezza e benessere, l’aumento della competitività e dell’occupazione e il sostegno della cooperazione transfrontaliera.
Nonostante il documento predisposto non proponga una strategia generale per l’uso dei Fondi comunitari nel periodo 2014-2020, esso propone per la discussione tre opzioni strategiche che sono emerse dal lavoro straordinario di rilancio del programma 2007-2013 e dal Piano Azione Coesione e che sono suggerite dal dibattito europeo e nazionale. Tali opzioni riguardano: Mezzogiorno, Città, Aree interne. Per il Mezzogiorno sono state individuate cinque Regioni “in ritardo di sviluppo” e tra queste è stata inserita la Sicilia (come emerge dalla lettura del “documento di sintesi” pubblicato a dicembre 2012 e presentato dal Ministro per la Coesione Territoriale, d’intesa con i Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali).
Tali delicate e cogenti tematiche saranno trattate dal dott. Felice Bonanno che illustrerà i punti di programmazione dei fondi strutturali per il settennio 2014-2020 avuto anche riguardo al fatto che per il Meridione sono stati stanziati 20,5 miliardi di euro.
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