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Modica, non si placano le polemiche sui cento metri di strada: intervengono due consigliere
24 Ott 2026 08:51
Cento metri di strada, un doppio senso di circolazione e diciotto domande alle quali l’amministrazione comunale di Modica sarà chiamata a rispondere. Si allarga il caso della modifica alla viabilità in una strada dove, secondo quanto appurato, si sarebbe recentemente trasferito l’assessore Corrado Roccasalvo. Una coincidenza due esponenti in consigli comunale, Neva Guccione e Cristina Cecere, considerano meritevole di chiarimenti, soprattutto perché il provvedimento riguarderebbe proprio il tratto che conduce all’abitazione dell’amministratore.
Secondo la ricostruzione delle consigliere Guccione e Cecere , dopo un sopralluogo del comandante della Polizia Locale sarebbe stato deciso di trasformare circa cento metri di strada da senso unico a doppio senso di marcia. Sarebbero quindi stati installati i cartelli e realizzata la segnaletica orizzontale, senza una preventiva comunicazione ai residenti. L’ordinanza, sostengono le consigliere, sarebbe comparsa soltanto dopo che la vicenda era stata raccontata dalla stampa.
“Le ordinanze si fanno prima, non dopo che vengono montati i cartelli”, attacca Guccione, evidenziando anche i possibili rischi per la sicurezza in una strada già interessata, secondo quanto riferisce, da incidenti anche gravi. La consigliera contesta soprattutto la sequenza temporale degli interventi e chiede di conoscere gli atti che hanno portato alla modifica della circolazione.
La motivazione riportata nell’ordinanza sarebbe riconducibile a una richiesta dei residenti. Ed è proprio su questo punto che si concentra una parte delle contestazioni. “Se c’era davvero questa necessità, immaginiamo che qualche residente abbia presentato una richiesta formale e che il Comune l’abbia protocollata. Vorremmo vederla, con la data e il numero di protocollo”, afferma Guccione.
Le consigliere hanno già presentato una richiesta di accesso agli atti e, insieme al collega Giovanni Spadaro, hanno formalizzato un’interrogazione contenente diciotto quesiti indirizzati alla sindaca, all’assessore alla Polizia Locale, al comandante e al dirigente degli Affari Generali. L’obiettivo dichiarato è ricostruire le procedure seguite, verificare le motivazioni tecniche e amministrative del provvedimento e chiarire la successione degli atti.
Ma la polemica assume anche una dimensione politica. Guccione richiama le dichiarazioni con cui, lo scorso agosto, la sindaca aveva presentato l’ingresso dei nuovi assessori come un’occasione per rilanciare l’azione amministrativa. “È questo il rilancio che si voleva dare all’amministrazione?”, domanda la consigliera. “Un Comune in dissesto finanziario che trova tempo e risorse per sistemare cento metri di strada sotto casa di un assessore, e poi rincorre i giornali con un’ordinanza scritta in fretta. Ma davvero Modica è caduta così in basso?”
La vicenda resta dunque al centro dello scontro politico. Saranno gli atti richiesti e le risposte all’interrogazione a consentire di verificare la correttezza dell’iter amministrativo e le ragioni della scelta viabilistica. Al momento, quelle sollevate da Guccione e Cecere, sono contestazioni politiche e richieste di chiarimento, non irregolarità accertate.
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