Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
ENTI DI FOMAZIONE NEL MIRINO DELLA REGIONE
24 Mar 2013 07:04
Elenchiamo i 43 enti di formazione, nelle 9 province siciliane, sottoposti all’avvio del procedimento di revoca dell’accreditamento da parte della Regione siciliana, perché non in regola con i pagamenti dei lavoratori. Nella provincia di Trapani sono 4: Cipa-At, Medea, Usmi, Ial Sicilia. In quella di Caltanissetta, invece, sono 3: Ecap – Caltanissetta, Irfap – Caltanissetta e Ial Sicilia Caltanissetta. Ad Agrigento, uno soltanto: Ial di Agrigento. Il numero più consistente si trova in provincia di Messina. I diciotto enti finiti nel mirino dell’assessorato regionale all’Istruzione e formazione professionale sono: Coo.tur società cooperativa di Capo d’Orlando, Afel di Messina, C.U.F.T.I di Taormina, Esfo di Sant’Agata di Militello, Esac di Messina, Euris di Pagliara, Genesi di Messina, Giovanni XIII di Torregrotta, Ismerfo di Messina, Jasna Gora di Caprileone, Studio Milione group di Brolo, Trinacria di Sant’Agata di Militelo, Lumen, Ancol-Barcellona Pozzo di Gotto, Training Service, San Pancrazio-Giardini Naxos, Consorzio Insieme-Messina e l’Efal-Messina. Altri sei enti si trovano nel ragusano, sono: Centro Studi Ibleo, Enaip, Forpromed, Logos, Promoter Sud e Ial Sicilia. Nel palermitano se ne annoverano 5, sono: il Centro Filippo Buonarroti, Engim -Sicilia, Eureca, Isfordd, Isme Rc – Istituto Mediterraneo per la Ricerca e Comunicazione. Nella provincia di Catania sono 6: Associazione Eris, Ecap- Catania, EuroForm – Progettazione e servizi Formativi di Presti Alberto &C s.a.s, AS. Gruppo Euroconsult, Associazione Regionale Ciofs-Fp Sicilia e Enaip Asaform”.
La Formazione è, realmente, un grande problema per la Regione, per chi ci lavora, per i medesimi corsisti questa ,non tutta, si muove tra omissioni di pagamenti ai lavoratori, che prestano la loro professionalità con dedizione e impegno da mesi, tra parentopoli, legami vergognosi tra politica e formazione. La Formazione deve rispondere alle esigenze dell’utenza, e alla qualità. Quando si parla di qualità, si parla, anche, di adempimenti finanziari nei confronti dei lavoratori. Per troppi anni, una parte della Formazione è vissuta a rimorchio della politica, favorendo alcuni, certamente, non in base ai curricula ma all’appartenenza a questo o quel partito di turno. E’ una realtà triste ma vera. La perdita del’accreditamento, ovviamente, è un colpo non irrilevante per quegli enti inadempienti, ma necessario. Oltretutto, una parte della formazione, nell’organizzazione è fortemente politicizzata, e questo non va bene, in quanto questa dovrebbe procedere,utopisticamente almeno, con altri metodi. La sottomissione alla politica non favorisce la qualità.
Non tutta la Formazione,però, è dello stesso genere, e bisogna fare dei distinguo, per evitare di fare tutta l’erba un fascio.
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