Un intervento d’urgenza estremamente delicato ha segnato un importante passo avanti per la sanità siciliana. All’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, l’équipe dell’Unità operativa complessa di Oculistica, diretta dal dottor Alberto Belluardo, ha operato un paziente arrivato in Pronto soccorso con una grave perforazione corneale su un precedente trapianto, aggravata dalla presenza di un descemetocele, una condizione […]
TARDANO AD ESSERE EROGATI I FONDI EX INSICEM
16 Mar 2013 08:36
L’associazione provinciale Upla Claai invita l’organismo di garanzia che gestisce i fondi ex Insicem per conto della Provincia regionale di Ragusa a darsi una mossa. Comunicando e informando le imprese e le parti sociali, tra queste Claai e il consorzio fidi di riferimento Confim, in quanto entrambi non rappresentati in seno all’organismo in questione e quindi in attesa di notizie ufficiali, su come si intendono rendere pienamente operative le risorse economiche in questione allo scopo di dare certezze e speranze alle 250 imprese che hanno creduto nei fondi ex Isc aderendo al relativo bando. E’ quanto affermano il presidente provinciale Salvatore Vargetto e il segretario Giovanni Trovato facendo riferimento al bando del 22 ottobre 2012 per l’accesso al fondo di rotazione per la capitalizzazione o la ricapitalizzazione delle imprese e per l’assegnazione di contributi in conto interessi per gli investimenti e il consolidamento delle passività aziendali, nell’ambito del piano di utilizzo della disponibilità dei fondi ex Insicem.
“A distanza di 5 mesi, però – affermano Vargetto e Trovato – sia come associazione di categoria sia per quanto riguarda il nostro confidi di riferimento, non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’organismo che gestisce i fondi per conto della Provincia regionale di Ragusa relativamente all’elenco delle imprese che hanno partecipato al bando e scelto il Confim. Nessuna comunicazione è stata data all’associazione né al Confim su quali e quante sono le banche che hanno fornito la loro disponibilità e su quali e quanti sono i costi e le condizioni che le imprese devono sostenere per utilizzare i fondi ex Insicem, per non parlare di quanto tempo devono ancora aspettare circa l’utilizzo dei fondi stessi”.
“Riteniamo che in questa fase di difficoltà di accesso al credito che le imprese, loro malgrado, stanno subendo dal sistema creditizio, per non parlare dell’attuale situazione di crisi eccezionale che si registra nei vari settori produttivi – continuano il presidente e il segretario dell’Upla Claai – lo sblocco dei fondi ex Insicem rappresenti certamente una boccata di ossigeno per ridare speranza alle imprese, per le quali la sopravvivenza diventa sempre più difficile con il trascorrere dei giorni. Ecco perché esprimiamo il nostro rammarico dovendo assistere a questi deplorevoli ritardi da parte dell’organismo di garanzia che gestisce i fondi per conto della Provincia regionale di Ragusa. Prendiamo atto, altresì, che, nonostante in seno ai componenti dell’organismo in questione siedano autorevoli rappresentanti del mondo associativo imprenditoriale, i quali in queste ultime settimane hanno rivolto accorati appelli al Governo regionale ed agli enti locali per chiedere provvedimenti urgenti al fine di sbloccare i fondi per gli appalti dei lavori pubblici (lo sblocco dei pagamenti che gli enti pubblici regionali e statali devono alle tante imprese che hanno eseguito lavori e forniture e che attendono di ricevere i pagamenti delle fatturazioni da molti mesi se non da anni), questi stessi rappresentanti, pur avendone la facoltà, stanno facendo registrare notevoli ritardi e non si adoperano a sbloccare urgentemente l’utilizzo dei fondi. Non vorremmo che, come si dice in questi casi, da un lato si predichi bene e dall’altro si razzoli male”.
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