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Autobus elettrici, nuove linee e servizi on demand: così cambierà la mobilità a Ragusa
13 Set 2026 12:39
Otto milioni di euro per ridisegnare la mobilità urbana di Ragusa, potenziare il trasporto pubblico locale e avviare una vera transizione verso sistemi più sostenibili e intelligenti. È questo il finanziamento ottenuto dal Comune di Ragusa nell’ambito del Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana, misura nazionale finanziata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e promossa in collaborazione con l’ANCI, in affiancamento ai Comuni italiani.
Un risultato di particolare rilievo anche per la sua dimensione nazionale: sono soltanto cinque i Comuni siciliani finanziati attraverso questa misura. Ragusa entra dunque in un gruppo ristretto di Amministrazioni chiamate a mettere in campo interventi strutturali per migliorare la mobilità e contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico.
Il progetto presentato dal Comune, in sinergia con l’ANCI, punta innanzitutto sul potenziamento e sull’elettrificazione del trasporto pubblico urbano. Le risorse consentiranno di acquisire nuovi mezzi a trazione esclusivamente elettrica, destinati a sostituire progressivamente gli autobus tradizionali, insieme alla realizzazione di un’area destinata al deposito dei veicoli e alle infrastrutture necessarie per la ricarica.
Ma la vera novità riguarda anche la possibilità di raggiungere quelle zone del territorio che oggi risultano meno servite dal trasporto pubblico. Il progetto prevede infatti l’introduzione di nuove linee di trasporto a chiamata, un sistema flessibile che dovrebbe permettere di estendere il servizio anche alle contrade e alle aree periferiche oggi escluse o scarsamente collegate.
A questo si aggiungerà una rete di paline e pensiline info-telematiche, attraverso le quali gli utenti potranno ricevere informazioni sul servizio, compresi gli orari e i tempi di attesa degli autobus.
Una parte delle risorse sarà inoltre destinata a sostenere forme di mobilità condivisa, come car sharing e car pooling, e a sviluppare strumenti per il monitoraggio della mobilità cittadina.
“Ragusa ha una caratteristica che rende la sfida della mobilità particolarmente complessa: siamo un territorio esteso, con un tessuto urbano articolato e con frazioni e contrade che necessitano di collegamenti efficienti – afferma il sindaco Peppe Cassì – Per questo gli 8 milioni ottenuti non sono semplicemente una dotazione finanziaria, ma rappresentano una straordinaria opportunità per trasformare il modo in cui cittadini e visitatori si muovono a Ragusa”.
Per l’Amministrazione si tratta dunque di un passaggio destinato a incidere concretamente sul sistema dei trasporti cittadini, anche attraverso l’estensione del servizio e l’introduzione di politiche tariffarie più vantaggiose.
“Proprio nei giorni scorsi abbiamo chiuso la gara per il trasporto pubblico locale, un primo significativo tassello per il quale adesso si avvia l’iter amministrativo sulla base della proposta del proponente, ma il secondo importantissimo tassello è proprio questo nuovo finanziamento del Mase che ci permetterà di progettare il servizio a chiamata, cioè la copertura di tutte quelle aree non ad oggi servite – spiega l’assessore alla Mobilità Giovanni Gurrieri – L’obiettivo è estendere le linee del trasporto pubblico locale attraverso servizi on demand, per raggiungere tutte quelle contrade e zone che oggi sono scoperte: da San Giacomo a Conservatore, da Donnafugata a Marina di Ragusa, fino a Cerasella, Castellana e alle altre aree del territorio. Ci saranno inoltre azioni per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, anche attraverso politiche e tariffe più accessibili”.
Il finanziamento si inserisce in un percorso che il Comune ha già avviato negli ultimi anni attraverso il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e una serie di interventi dedicati alla mobilità dolce, alle ZTL, alle aree pedonali, alle piste ciclabili, alle infrastrutture di ricarica e ai parcheggi di interscambio.
L’obiettivo, quindi, non è soltanto quello di acquistare nuovi autobus, ma di costruire progressivamente un sistema di mobilità più integrato, capace di adattarsi alle caratteristiche di un territorio esteso e articolato come quello ragusano. Il trasporto pubblico a chiamata potrebbe rappresentare, in questo senso, uno degli strumenti più importanti per collegare anche le zone periferiche e le contrade.
Il percorso sarà accompagnato anche da momenti di confronto con cittadini e operatori. Il primo appuntamento è fissato per il 24 settembre, quando si terrà la prima Giornata comunale della Mobilità. Sarà l’occasione per presentare dati e numeri sulla mobilità cittadina e illustrare le prossime tappe del progetto finanziato con gli otto milioni di euro.

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