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Dal 12 settembre cambia tutto: forte instabilità tra Sicilia e Calabria
11 Set 2026 09:21
Il quadro meteorologico è destinato a cambiare rapidamente nel corso del weekend. Dopo il caldo anomalo, una fase più instabile potrebbe interessare il Mezzogiorno con temporali, rovesci intensi e un sensibile calo delle temperature. Massima attenzione ai settori tirrenici di Sicilia e Calabria.
Sabato 12 settembre, possibile svolta meteo al Sud
L’estate 2026 potrebbe vivere una brusca svolta proprio nel cuore di settembre. Le ultime proiezioni indicano infatti un progressivo cambiamento della configurazione atmosferica, con l’ingresso di aria più fresca e instabile sul Mediterraneo centrale e la possibilità di un peggioramento delle condizioni meteorologiche anche sulle regioni meridionali.
La tendenza generale trova riscontro nelle indicazioni dell’Aeronautica Militare, secondo cui nella seconda settimana di settembre una saccatura sul Centro Europa potrebbe approfondirsi verso il Mediterraneo centrale, favorendo maggiore instabilità soprattutto sulle regioni meridionali. Le temperature, pur attenuandosi, potrebbero comunque restare inizialmente sopra la media del periodo.
Sicilia e Calabria nel mirino dei temporali
A essere maggiormente esposti potrebbero essere i settori tirrenici della Sicilia e della Calabria, dove il contrasto tra l’aria più fresca in arrivo e le temperature ancora elevate delle superfici marine potrebbe alimentare condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni temporaleschi.
Non è però possibile, sulla base delle informazioni ufficiali disponibili, parlare già di un MCS certo o di un rischio generalizzato di tornado. La precisa localizzazione e intensità dei fenomeni convettivi resta infatti uno degli aspetti più difficili da prevedere con largo anticipo.
In presenza di temporali particolarmente intensi non sono comunque da escludere localmente forti rovesci, raffiche di vento, grandinate e difficoltà legate alla rapidità con cui possono concentrarsi le precipitazioni.
Il contrasto termico può rendere i temporali più intensi
Il passaggio da una fase molto calda a una configurazione più fresca e instabile rappresenta uno degli elementi meteorologici da osservare con maggiore attenzione. Il mare ancora caldo può infatti fornire energia ai sistemi temporaleschi quando masse d’aria più fredde raggiungono il Mediterraneo.
Il risultato può essere una maggiore instabilità atmosferica, soprattutto laddove convergano umidità, sollevamento dell’aria e condizioni favorevoli alla formazione di celle temporalesche organizzate.
Per questo motivo, più che concentrarsi su scenari estremi già definiti, sarà fondamentale seguire l’evoluzione dei modelli e soprattutto i bollettini ufficiali nelle ore immediatamente precedenti agli eventi.
Il rischio idrogeologico resta l’aspetto da non sottovalutare
In caso di temporali stazionari o ripetuti sulla stessa area, anche precipitazioni concentrate in poche ore possono creare criticità locali, soprattutto nei territori caratterizzati da corsi d’acqua minori, versanti vulnerabili e aree urbane soggette ad allagamenti.
Il Dipartimento della Protezione Civile ricorda che il quadro delle criticità viene aggiornato quotidianamente sulla base dell’evoluzione prevista e che le allerte territoriali sono gestite insieme alle strutture regionali di protezione civile.
La prudenza sarà quindi particolarmente importante nelle aree tirreniche e nelle zone dove eventuali temporali dovessero assumere carattere persistente.
Domenica possibile attenuazione, ma il caldo potrebbe avere i giorni contati
Dopo la fase più instabile di sabato, la situazione potrebbe gradualmente migliorare in alcune zone nella giornata di domenica, anche se l’atmosfera resterà lontana dalla stabilità tipica delle giornate estive.
La tendenza dell’Aeronautica Militare per la settimana successiva indica infatti un contesto ancora caratterizzato da instabilità sul Mediterraneo e sul Mezzogiorno, con temperature destinate ad attenuarsi pur rimanendo inizialmente sopra la media stagionale.
Il vero elemento di novità sarà quindi il passaggio da un’estate ancora molto presente a un clima progressivamente più vicino alla fase autunnale.
Attenzione agli aggiornamenti ufficiali
La situazione, soprattutto per quanto riguarda intensità e localizzazione dei temporali, dovrà essere seguita attraverso gli aggiornamenti ufficiali. Un’evoluzione atmosferica di questo tipo può infatti cambiare sensibilmente nell’arco di poche ore.
Per Sicilia e Calabria l’appuntamento da monitorare resta dunque quello di sabato 12 settembre, quando l’arrivo dell’aria più fresca potrebbe innescare una fase di forte instabilità. Il consiglio, in presenza di allerte, è quello di seguire le indicazioni delle autorità locali e della Protezione Civile, evitando di trasformare le proiezioni modellistiche in certezze prima della conferma ufficiale.
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