A Ragusa oltre 22 milioni per le reti idriche: via al piano contro le perdite d’acqua

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Oltre 22 milioni di euro per ridurre le perdite d’acqua, digitalizzare le reti e introdurre sistemi di monitoraggio e smart metering. È questo l’investimento destinato al territorio di Ragusa nell’ambito del piano regionale per le infrastrutture idriche, inserito in un pacchetto complessivo da oltre 151 milioni di euro destinato alla Sicilia.

Ragusa al centro degli interventi sulla rete idrica

Il territorio ragusano è tra quelli interessati dagli interventi finanziati attraverso lo SFNISSI, lo Strumento Finanziario Nazionale per gli Investimenti Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A questi fondi, secondo quanto comunicato dall’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, si aggiunge il cofinanziamento diretto dei soggetti attuatori, con risorse proprie, per oltre 28,2 milioni di euro.

Per Ragusa il progetto prevede un investimento complessivo superiore ai 22 milioni di euro e punta a intervenire su uno dei problemi più delicati del sistema idrico: la dispersione della risorsa lungo le reti di distribuzione.

L’intervento riguarda le infrastrutture gestite nell’Ato 4 e prevede un insieme di azioni che non si limitano alla sostituzione o alla manutenzione delle condotte, ma puntano anche a rendere la rete più moderna, controllabile ed efficiente.

Meno perdite e più controllo sull’acqua

Il progetto per il territorio di Ragusa comprende la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione, la digitalizzazione delle infrastrutture, il monitoraggio e l’introduzione dello smart metering.

L’obiettivo è quello di utilizzare maggiormente le tecnologie per individuare le criticità, controllare i consumi e migliorare la gestione della risorsa idrica. Un passaggio particolarmente importante in un territorio nel quale l’efficienza della rete rappresenta una delle condizioni fondamentali per garantire continuità e sicurezza nell’approvvigionamento.

La digitalizzazione può inoltre consentire una gestione più puntuale delle informazioni provenienti dalla rete, favorendo interventi più tempestivi in presenza di anomalie e dispersioni.

Sicilia, oltre 151 milioni per cinque opere strategiche

L’intervento destinato a Ragusa fa parte di un piano più ampio che porta in Sicilia oltre 151 milioni di euro per la realizzazione di cinque opere idriche strategiche. Sammartino sottolinea che le risorse arrivano dallo SFNISSI e che ai finanziamenti si aggiunge il cofinanziamento dei soggetti attuatori.

Tra gli interventi di maggiore rilevanza figura l’adeguamento e il rinnovo tecnologico dell’impianto di potabilizzazione Risalaimi, per un importo complessivo superiore ai 98 milioni di euro.

Altri 50 milioni sono destinati alla realizzazione dell’automazione, del controllo, della modellazione e del monitoraggio dell’infrastruttura idropotabile sovrambito della Regione Siciliana.

Il piano interessa anche le province di Agrigento e Messina. Nell’Agrigentino sono previsti 8 milioni di euro per il riefficientamento delle condotte di adduzione e delle fonti di approvvigionamento dell’Ato Ag9, mentre l’Azienda Meridionale Acque Messina sarà interessata da un intervento di razionalizzazione e ottimizzazione del complesso di emungimento “Bufardo Torrerossa”, per un valore superiore al milione di euro.

Sammartino: «Ammodernare la rete idrica siciliana»

Secondo l’assessore regionale Luca Sammartino, gli investimenti rappresentano un ulteriore passo verso l’ammodernamento delle infrastrutture idriche dell’Isola.

«I fatti e le cifre testimoniano il lavoro concreto e il costante impegno delle istituzioni per ammodernare la rete idrica siciliana e garantire soluzioni efficaci e durevoli ai nostri cittadini», afferma Sammartino.

L’assessore evidenzia inoltre l’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti verso la Sicilia e il tema della sicurezza idrica, richiamando il ruolo del ministro Matteo Salvini.

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