Scoppia il caso CCR a Santa Croce Camerina, il sindaco: «Chiusura temporanea per ripristinare ordine e sicurezza»

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L’Amministrazione rivendica la scelta di mantenere aperto il Centro Comunale di Raccolta durante l’estate: «Tra il rischio di abbandoni e il sovraffollamento abbiamo scelto di garantire il servizio ai cittadini». Lunedì e martedì la struttura resterà chiusa per consentire il riordino

SANTA CROCE CAMERINA – Il caso del Centro Comunale di Raccolta di Santa Croce Camerina entra nel vivo. Dopo le segnalazioni sulle condizioni dell’impianto, l’intervento del presidente del Consiglio comunale Luca Agnello e le contestazioni del Laboratorio Politico Camarinense, arriva la presa di posizione dell’Amministrazione comunale, che rivendica le scelte compiute durante la stagione estiva ma, allo stesso tempo, annuncia una chiusura temporanea del CCR per due giornate, necessaria per ripristinare ordine e sicurezza.

Il sindaco interviene per spiegare innanzitutto perché, nei mesi estivi, l’Amministrazione abbia scelto di non interrompere il servizio nonostante le difficoltà riscontrate negli impianti riceventi.

«D’accordo con l’Assessore all’Ambiente – spiega il sindaco – durante la stagione estiva, anche alla luce delle difficoltà, delle chiusure e del sovraffollamento che hanno interessato gli impianti riceventi, abbiamo fatto una scelta precisa: non sospendere, nel periodo più affollato dell’anno, il servizio di raccolta e del CCR e continuare a garantire prioritariamente ai cittadini la possibilità di conferire regolarmente i propri rifiuti».

Una scelta che l’Amministrazione considera dettata dalla necessità di evitare ulteriori disagi alle famiglie in un periodo particolarmente delicato. Ma c’è anche un’altra ragione: il timore che l’impossibilità di conferire i rifiuti potesse tradursi in un aumento degli abbandoni sul territorio.

«Abbiamo ritenuto prioritario evitare ulteriori disagi alle famiglie – prosegue il sindaco – e soprattutto non rischiare che l’impossibilità di conferire correttamente i rifiuti potesse favorire potenziali abbandoni sul territorio. Tra il rischio di abbandoni e il sovraffollamento, abbiamo scelto di garantire il servizio».

«È facile pretendere un territorio sempre pulito»

L’Amministrazione, dunque, rivendica la decisione di avere mantenuto operativo il CCR anche nei momenti di maggiore difficoltà, contrapponendo alla polemica politica la complessità delle scelte amministrative.

«È facile, a parole e attraverso le polemiche, pretendere un territorio sempre pulito. Più difficile è assumersi la responsabilità delle scelte e valutare concretamente quale sia, nelle situazioni di difficoltà, la soluzione che tutela maggiormente la Comunità», afferma il sindaco.

La linea, ribadisce l’Amministrazione, è stata quella di privilegiare il servizio ai cittadini: «Tra il potenziale rischio di vedere i rifiuti abbandonati per strada e la necessità di gestire temporaneamente una situazione di sovraffollamento all’interno del Centro di Raccolta, abbiamo scelto di continuare a garantire ai cittadini, a cui diamo priorità assoluta, un luogo in cui conferire i propri rifiuti».

Ma la scelta di mantenere aperto il CCR non significa, precisa il Comune, che le criticità emerse vengano ignorate.

Il Comune richiama il gestore

Su questo punto la posizione dell’Amministrazione è netta. Il sovraffollamento che si è verificato all’interno del Centro di Raccolta, secondo il sindaco, avrebbe dovuto essere gestito meglio dalla ditta incaricata.

«Il sovraffollamento registrato presso il CCR avrebbe dovuto e potuto essere gestito meglio dalla ditta incaricata della gestione dell’impianto», afferma.

Il Comune sostiene quindi di essere già intervenuto nei giorni scorsi, chiedendo il ripristino delle condizioni di ordine e sicurezza e avviando le procedure previste in relazione alle carenze riscontrate nella gestione.

E ora arriva la misura più concreta: il CCR resterà temporaneamente chiuso lunedì e martedì.

La sospensione servirà a consentire alla ditta incaricata di intervenire sull’area, effettuare il completo riordino del Centro, smaltire quanto accumulato in eccesso e ripristinare le condizioni necessarie per una gestione ordinata e sicura dell’impianto.

«Le criticità non vanno nascoste»

La vicenda si inserisce in un confronto più ampio sulla gestione dei rifiuti a Santa Croce Camerina, partito anche dagli abbandoni registrati nelle zone costiere di Caucana e Casuzze.

Il presidente del Consiglio comunale Luca Agnello aveva prima chiesto maggiore prevenzione contro gli abbandoni, sottolineando come il fenomeno sia ricorrente soprattutto alla fine della stagione estiva. Successivamente, dopo le segnalazioni del Laboratorio Politico Camarinense sulle condizioni del CCR, lo stesso Agnello si era recato personalmente nella struttura, riferendo di avere riscontrato una consistente quantità di rifiuti e «miasmi decisamente più forti del normale».

Agnello aveva parlato di una «situazione seria», riferendo anche della presenza della Polizia Municipale, che aveva effettuato rilievi fotografici, e chiedendo che venisse fatta piena chiarezza sulle cause della situazione.

Ora il sindaco conferma che le criticità esistono, ma rivendica la scelta amministrativa di avere mantenuto aperto il servizio durante l’estate e individua nella gestione dell’impianto da parte della ditta incaricata un elemento sul quale intervenire.

«La nostra priorità resta una: tutelare i cittadini e garantire il servizio», conclude il sindaco. «Lo abbiamo fatto scegliendo, anche nei giorni più difficili, di mantenere aperto il CCR; lo facciamo oggi pretendendo dal gestore il rispetto degli standard di ordine, efficienza e sicurezza».

E sul quadro emerso nelle ultime giornate, l’Amministrazione chiude con una linea precisa: «Le criticità non vanno nascoste, ma affrontate e risolte. Ed è esattamente quello che stiamo facendo».

La chiusura di lunedì e martedì sarà quindi il primo banco di prova della nuova fase: due giornate a disposizione per rimuovere l’accumulo, riordinare l’area e riportare il Centro Comunale di Raccolta a condizioni ritenute adeguate per la ripresa del servizio.

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