L’orgoglio di una comunità in festa: a Punta Secca premiate le “Eccellenze Santacrocesi”

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SANTA CROCE CAMERINA – C’è chi ha portato il nome di Santa Croce Camerina nel mondo della pubblica amministrazione, chi nella ricerca scientifica, chi nello sport, nella musica, nella scuola, nella cultura, nella fede. Storie diverse, accomunate da un unico filo conduttore: il legame con la propria comunità e la capacità di trasformare talento, passione e impegno in un motivo di orgoglio collettivo.
È questo il senso di “Eccellenze Santacrocesi”, la manifestazione giunta quest’anno all’ottava edizione e tornata ad animare la suggestiva cornice di Piazza Faro a Punta Secca. Una serata dedicata alle personalità e alle realtà che, attraverso il proprio percorso umano e professionale, hanno contribuito a rendere grande il nome di Santa Croce Camerina in Italia e anche oltre i confini nazionali.
A condurre la serata sono stati Caterina Gurrieri e Michele Farinaccio, accompagnando i diversi momenti della cerimonia, tra premi, riconoscimenti e testimonianze.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il sindaco Peppe Dimartino.
«L’evento Eccellenze Santacrocesi è un momento speciale in cui ci sentiamo tutti ancora più fieri e orgogliosi di appartenere a questa comunità – ha sottolineato il primo cittadino –. Rappresenta soprattutto un tributo con cui vogliamo premiare chi, giorno dopo giorno, attraverso il lavoro, l’arte, lo studio, lo sport e l’impegno sociale, spende le proprie energie per rendere Santa Croce ancora più forte, bella e grande».
Tra i riconoscimenti più significativi quello alla memoria di Guglielmo Iozzia, santacrocese doc e illustre protagonista della pubblica amministrazione. Nel corso della sua brillante carriera ha ricoperto anche l’incarico di Segretario Generale del Comune di Roma ed è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. L’Eccellenza è stata ritirata dal nipote Gaetano, in un momento particolarmente sentito della serata.
Un’altra Eccellenza ha guardato al mondo della ricerca scientifica. Il riconoscimento è stato conferito al professor Pierangelo Bellio, cresciuto a Santa Croce Camerina e autore di un prestigioso percorso accademico nelle Scienze Biologiche, sviluppato tra l’Università dell’Aquila e la University of Notre Dame, negli Stati Uniti.
Oggi docente universitario, Bellio è tra i ricercatori maggiormente stimati nel campo della microbiologia clinica e della lotta all’antibiotico-resistenza. Non potendo essere presente per motivi professionali, ha inviato alla manifestazione un videosaluto.
Dal mondo della ricerca a quello della scuola e della musica, con il riconoscimento assegnato all’Orchestra dell’Istituto Comprensivo “Psaumide Camarinense”, una realtà che negli ultimi anni si è affermata come vera fucina di giovani talenti.
I giovanissimi musicisti dell’Orchestra d’Istituto hanno conquistato due Primi Premi Assoluti in prestigiosi concorsi musicali: il Concorso Internazionale “Francesco Cardaropoli” di Bracigliano e il Concorso Nazionale “Paolo Ferro” di Scicli. Risultati straordinari che si aggiungono ai premi nazionali ottenuti dall’Ensemble d’Istituto e alla preziosa attività formativa e inclusiva svolta dal Coro.
Il riconoscimento ha rappresentato quindi un tributo non soltanto ai giovani musicisti, ma anche al dirigente scolastico, ai docenti e a tutto il personale dell’istituto, protagonisti di un percorso capace di unire formazione, talento, cultura e inclusione.
Ampio spazio è stato dedicato anche allo sport e alla memoria della comunità. Un riconoscimento è andato a Marco Agnello, autentica icona del calcio locale. Dopo aver calcato i campi della Serie D con il Caltagirone, Agnello ha dedicato l’intera vita ai colori della propria città, prima come giocatore e allenatore e successivamente come presidente del Santa Croce, società guidata per vent’anni.
Durante la sua presidenza arrivò anche lo storico e indimenticabile approdo del Santa Croce nel campionato di Eccellenza, un risultato rimasto nella memoria sportiva della città.
Alla memoria è stato invece dedicato il riconoscimento al maestro Daniele Giandinoto, ricordato con profonda commozione come pioniere e vero padre fondatore della grande scuola santacrocese delle arti marziali. Fu proprio Giandinoto, nel 1990, a portare in città la prima scuola di Taekwondo, dando avvio a una tradizione sportiva destinata a crescere nel tempo.
Un’Eccellenza è stata poi attribuita a Giuseppe Fiaccavento, per il suo impegno nella valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale attraverso l’arte presepiale. Una passione coltivata negli anni e capace di trasformare il rito della costruzione del presepe in una vera e propria forma di espressione artistica, contribuendo a mantenere viva una tradizione profondamente radicata nella cultura popolare.
Momento particolarmente significativo anche quello dedicato a Padre Iacono, al quale la comunità ha voluto rendere omaggio per il solenne traguardo dei 60 anni di sacerdozio. Un tributo a una vita interamente spesa al servizio della Chiesa e dei fedeli, della formazione teologica e della comunità, attraverso la guida di numerose parrocchie della Diocesi.
Nel corso della serata un attestato di riconoscenza è stato inoltre conferito a Gianni Giacchi, ideatore del premio “Eccellenze Santacrocesi”, riconoscendone il ruolo nella nascita di una manifestazione che, arrivata all’ottava edizione, è ormai diventata un appuntamento identitario per Santa Croce Camerina.
Presenti alla cerimonia la presidente del Libero Consorzio di Ragusa Maria Rita Schembari, il senatore Salvo Sallemi, gli onorevoli Stefania Campo e Giorgio Assenza.
Un ringraziamento è stato rivolto al Libero Consorzio di Ragusa, agli Assessorati regionali ai Beni Culturali, alle Autonomie Locali e alla Famiglia, al GAL Pesca Sud Est Sicilia e agli sponsor privati che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
Una serata, dunque, che è andata oltre la semplice consegna di premi. “Eccellenze Santacrocesi” ha raccontato una comunità attraverso le sue persone, le sue storie e i suoi talenti: un patrimonio fatto di memoria e futuro, di risultati individuali e di valori condivisi. Un modo per riconoscere chi ha saputo distinguersi, ma anche per ribadire che dietro ogni eccellenza c’è una comunità capace di sostenerla, valorizzarla e riconoscerla come parte della propria identità.

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