È morta a soli quattro anni, a Palermo, per una sospetta difterite, una malattia che in Italia è ormai rarissima e che non causava una vittima da oltre trent’anni. La bambina, Anna Rosa, non era stata vaccinata. La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso e verificare […]
Nel 2026 per entrare all’Anagrafe di Vittoria una persona in carrozzina deve essere sollevata: «Una vergogna»
27 Ago 2026 10:17
VITTORIA – Un ostacolo che nel 2026 dovrebbe essere impensabile, soprattutto all’ingresso di un ufficio pubblico. È quanto denunciato da una utente, che nei giorni scorsi si è recata all’Ufficio Anagrafe di Vittoria per il rinnovo della carta d’identità del marito, costretto a muoversi in carrozzina.
Il problema si è presentato ancora prima di poter accedere agli uffici. All’ingresso, infatti, il marciapiede non sarebbe dotato di un accesso adeguato e facilmente utilizzabile da una persona in carrozzina. Secondo quanto raccontato dalla donna, non era presente una rampa utilizzabile che permettesse al marito di entrare autonomamente e in sicurezza, né una soluzione alternativa che consentisse almeno di spingere la carrozzina oltre il gradino.
La conseguenza è stata una situazione che la cittadina definisce «umiliante e indegna». Per superare l’ostacolo è stato infatti necessario chiedere l’aiuto di altre persone e sollevare letteralmente il marito, insieme alla carrozzina, per consentirgli di oltrepassare il dislivello.
Una scena che porta con sé una domanda tutt’altro che secondaria: come può una persona con disabilità accedere a un servizio pubblico senza essere costretta a chiedere l’intervento di altre persone?
«Una persona in carrozzina non dovrebbe dipendere dalla disponibilità di passanti, familiari o perfetti sconosciuti per riuscire ad entrare in un ufficio pubblico», è il senso della denuncia. Non si tratta, quindi, soltanto della difficoltà materiale di superare un gradino, ma del principio di accessibilità che dovrebbe essere garantito nell’accesso ai servizi pubblici.
Il caso solleva così nuovamente l’attenzione sulle barriere architettoniche e sulla necessità che gli spazi pubblici siano realmente fruibili da tutti. Per chi utilizza una carrozzina, infatti, anche un semplice marciapiede privo di un accesso adeguato può trasformarsi in una barriera insormontabile e rendere impossibile quella che per gli altri cittadini è una normale operazione quotidiana.
«Perché nel 2026 dover sollevare una persona in carrozzina per farla entrare in un ufficio pubblico non è semplicemente un disagio. È una vergogna», conclude la donna che ha scritto una lettera in redazione a Ragusaoggi.it.
Una denuncia che ora pone inevitabilmente una questione concreta: verificare l’accessibilità dell’ingresso dell’Ufficio Anagrafe e intervenire affinché nessun cittadino debba più essere sollevato di peso per poter accedere a un servizio pubblico.
© Riproduzione riservata