Barcone dalla Libia con 57 migranti: tre egiziani fermati a Pozzallo

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Tre cittadini egiziani sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto a Pozzallo con l’accusa, in questa fase ancora a livello di ipotesi investigativa, di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il provvedimento è arrivato al termine delle indagini avviate dopo lo sbarco di 57 migranti nel porto ibleo.

L’attività è stata condotta dalla Polizia di Stato, insieme ai militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo, dopo il soccorso di un’imbarcazione in legno individuata al largo delle coste siciliane.

L’allarme e il soccorso in mare

Le operazioni sono scattate in seguito a una segnalazione della Direzione Marittima di Catania, che aveva comunicato la presenza di un’imbarcazione in legno di circa dieci metri nelle acque al largo della Sicilia.

L’intervento ha consentito di raggiungere il natante e mettere in salvo le persone a bordo. Successivamente, i 57 migranti sono stati condotti al porto di Pozzallo, dove sono state completate le operazioni di sbarco e assistenza.

È proprio dopo l’arrivo a terra che sono partite le attività investigative finalizzate a ricostruire la dinamica della traversata e a individuare eventuali responsabili dell’organizzazione del viaggio.

Le testimonianze dei migranti e l’individuazione dei tre presunti scafisti

Alcuni dei migranti sono stati ascoltati dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ragusa.

Le dichiarazioni raccolte durante gli interrogatori, insieme alle attività di individuazione fotografica, avrebbero permesso agli investigatori di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti dei tre cittadini egiziani.

Secondo l’ipotesi investigativa, i tre sarebbero stati i presunti conduttori dell’imbarcazione, partita dalle coste libiche con destinazione Italia.

Una ricostruzione che dovrà ora essere sottoposta alle valutazioni dell’Autorità giudiziaria.

La traversata dalla Libia e le somme pagate

Un altro elemento emerso dalle testimonianze riguarda il costo della traversata.

Secondo quanto riferito agli investigatori, alcuni migranti avrebbero pagato ai trafficanti somme comprese tra 10 mila e 18 mila euro per organizzare il viaggio dalle coste della Libia verso l’Italia.

Le dichiarazioni raccolte costituiscono ora parte del quadro indiziario sul quale si fonda il provvedimento nei confronti dei tre cittadini egiziani.

I tre fermati trasferiti nel carcere di Ragusa

Al termine delle formalità previste, i tre uomini sono stati trasferiti presso la Casa circondariale di Ragusa, dove sono stati messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.

Il fermo dovrà ora essere sottoposto alla prevista convalida, nell’ambito della quale saranno valutati i presupposti del provvedimento e la posizione dei tre indagati.

Le indagini proseguono ora sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria.

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