Dopo la notte di San Lorenzo, le spiagge si risvegliano tra rifiuti e degrado

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Si parte da Ispica e da Santa Maria del Focallo, ma il problema riguarda gran parte del litorale ibleo.

Dopo la notte di San Lorenzo, l’arenile si è risvegliato tra resti di falò, tende, bottiglie e rifiuti sparsi ovunque, in barba alle ordinanze e al rispetto per l’ambiente.

Fin dalle prime ore dell’alba, gli operatori di Agesp e gli addetti alla pulizia sono stati impegnati per restituire decoro alle spiagge e consentire a famiglie e bambini di poter usufruire dell’arenile in condizioni dignitose.

Le immagini raccontano una situazione che, purtroppo, si ripete ogni anno: una notte di festa lascia il posto, al mattino, a un lungo lavoro di pulizia. E scene analoghe si registrano in diverse spiagge del territorio ibleo.

Il sindaco di Ispica Pierenzo Muraglie non nasconde l’amarezza e ringrazia gli operatori impegnati nelle operazioni di bonifica. Ma il punto è un altro: non può essere considerata normale l’inciviltà di chi festeggia lasciando agli altri il compito di ripulire.

Le ordinanze possono imporre divieti e gli operatori possono intervenire, ma il rispetto delle spiagge dovrebbe venire prima di qualsiasi sanzione.

Perché il mare e gli arenili sono di tutti. E lasciarli così dopo una notte di festa non è divertimento: è inciviltà.

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