UFFICIO PROVINCIALE PARI OPPORTUNITA’-UTL RAGUSA

 

“L’approssimarsi dell’8 marzo ci deve indurre ad una profonda riflessione sul tema della violenza sulle donne: combattere la violenza contro le donne è una battaglia di civiltà”.E’ quanto afferma afferma Gianna Dimartino, Responsabile provinciale dell’Ufficio Pari Opportunità UGL Ragusa che aggiunge: “ E’ questa una problematica  drammaticamente attuale,  se guardiamo ai fatti di cronaca quotidiana, ai” femminicidi” perpetrati soprattutto in famiglia e  nei posti di lavoro,  ma anche analizzando i dati nazionali  del rapporto di “Telefono Rosa”. Il Sindacato UGL da tempo sta portando avanti con impegno questa battaglia. Dopo la raccolta firme lanciata lo scorso mese di novembre  per chiedere al Governo l’immediata ratifica della Convenzione di Istanbul, rilanciamo la proposta di introdurre già nelle scuole primarie, dei percorsi  educativi  mirati ad abolire gli stereotipi di genere e a sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto della figura femminile, nella convinzione che oltre alle leggi serva  anche una forma di ‘prevenzione’ culturale. È inoltre necessario potenziare  gli  strumenti di assistenza alle donne vittime di violenza domestica e di stalking,  per far sì che possano contare su un valido aiuto ed evitare  che si sentano sole ad affrontare questa battaglia.  Cercheremo una interlocuzione diretta  con il Presidente della Regione Crocetta, per chiedere la piena attuazione della Legge regionale n.3 del 2012 , la  recente normativa contro la violenza sulle donne, che prevede  il  sostegno a iniziative di prevenzione, la costituzione regolamentata di Centri antiviolenza (uno per ogni provincia), case di accoglienza per donne vittime di violenza ( una per ogni 200 mila abitanti ) misure e iniziative rivolte a  favorire l’inserimento lavorativo delle donne assistite. Sottolineo che l’UGL , tramite la scrivente rappresentante, è stato l’unico sindacato che in fase di elaborazione della legge,  ha avanzato delle osservazioni all’ARS,(che sono state accolte),  chiedendo una integrazione sostanziale  all’art.3 comma 4 , circa la costituzione del Forum regionale permanente  – e cioè di prevedere tra i componenti anche  le OO. SS. così come per la composizione della rete regionale, atteso che la legge prevede anche l’accompagnamento  e la tutela di queste donne nel mercato del lavoro, e ritenendo quindi  indispensabile la presenza del sindacato in questi delicati processi . “All’art.9 – continua Gianna  Dimartino – sono previste borse lavoro, forme di microcredito, misure per incentivare l’occupazione delle donne che in questo modo possono riappropriarsi della propria autonomia e della dignità del lavoro. Riconosco inoltre grande sensibilità al Legislatore che già all’art.1 definisce  la violenza contro le donne come violazione dei diritti umani, così come nel prevedere la possibilità per queste donne di tenere con sè i  figli minori e/o diversamente abili, a prescindere dall’età”.

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