Torna al centro del dibattito politico e sanitario la situazione della guardia medica di Marina di Ragusa, uno dei presidi più importanti durante la stagione estiva, quando la popolazione della frazione marinara cresce sensibilmente per l’arrivo di turisti e villeggianti. A sollevare il caso, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, è stato il consigliere […]
Transizione energetica: le figure professionali richieste dalle organizzazioni
04 Ago 2026 16:18
La transizione energetica rappresenta un tema quanto mai attuale per la società intera e dunque tanto per le organizzazioni quanto per i cittadini.
Lato aziendale, si tratta di un aspetto in costante evoluzione, che sta portando alla necessità di inserire all’interno dell’organico figure altamente specializzate, tra cui il cosiddetto EGE – Esperto in Gestione dell’Energia: un ruolo delicato e che richiede una formazione ad hoc, obbligatoria per legge.
Non si tratta della sola qualifica ambita dalle imprese del ramo energetico, e dunque, per i lavoratori: ce ne sono anche altre.
Si rivela comunque fondamentale approntare un percorso di formazione certificato realmente qualificante. È questo il caso dell’EGE – Esperto di Gestione dell’Energia, così come per le figure che operano con patentino FER – Fonti Energetiche Rinnovabili, indispensabile per chi lavora nell’impiantistica, fino al patentino post-contatore.
Si tratta di un insieme di percorsi formativi e consulenziali che hanno come obiettivo la soddisfazione del cliente finale, dando modo all’impresa di migliorare la propria competitività. Cefosmet è tra le realtà formative più rinomate, a fronte di un team di risorse esterne qualificate e di una presenza capillare su tutto il territorio nazionale nonché di percorsi realizzabili online tramite piattaforma e-learning dedicata.
Transizione energetica: un tema molto attuale
Partiamo dal concetto di transizione energetica, per il quale prendiamo in prestito la definizione che ne fornisce IBM sul suo portale ufficiale:
“Una transizione energetica è un cambiamento sociale nei consumi, che prevede il passaggio da una forma predominante di energia a un’altra. Oggi, il termine di solito si riferisce all’allontanamento dei sistemi energetici dai combustibili fossili a favore di energie pulite e rinnovabili. Questa transizione energetica globale fa parte del movimento mondiale per ridurre le emissioni di gas serra e mitigare il cambiamento climatico.”
Quanto riportato da IBM fa riflettere sul fatto che le transizioni energetiche nella storia dell’uomo sono un fenomeno di per sé antico, ma con peculiarità ogni volta differenti. La transizione energetica odierna vede al centro le rinnovabili, deve fare i conti con il maggiore inquinamento rispetto al passato e l’impatto del cambiamento climatico.
Le aziende necessitano di figure specializzate nella transizione energetica e sui temi a essa correlati proprio perché mai come adesso risultano ad alta complessità, anche alla luce dei costanti aggiornamenti da parte del legislatore e di un impatto che non è esclusivamente ambientale: riguarda molteplici aspetti diversi, come quelli legati alla governance e alla società, e necessita perciò di un approccio di matrice ESG.
Esperto in Gestione dell’Energia: molto più di un semplice consulente
Le figure come l’EGE e i professionisti che decidono di conseguire una certificazione FER per le Fonti Energetiche Rinnovabili, rappresentano molto più di semplici tecnici che offrono una consulenza sui temi dell’energia.
L’Esperto in Gestione dell’Energia, in particolare, prevede compiti dall’alto valore strategico, a seconda del settore specifico di riferimento, che può essere civile così come industriale. Si tratta di un ruolo altamente manageriale e che in quanto tale richiede una spiccata interdisciplinarietà, a fronte di competenze sia ingegneristiche e tecniche che di natura gestionale e finanziaria.
Le opportunità di lavoro riguardano sia la PA, sia le aziende private e i professionisti già avviati, così come per quelli che ancora si stanno affacciando al mercato del lavoro, risultano quanto mai proficue, in un’ottica di breve e lungo periodo.
© Riproduzione riservata