L’Asp di Ragusa accelera le procedure dopo il furto avvenuto nella farmacia dell’ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica e mette in campo tutte le misure necessarie per garantire la continuità dell’assistenza ai pazienti. Questa mattina si è riunita la task force istituita dalla Direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale con l’obiettivo di gestire l’emergenza, ricostruire con precisione quanto […]
Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: scarcerato il vittoriese arrestato nella maxioperazione della Dda di Lecce
29 Lug 2026 10:05
Il Tribunale del Riesame di Lecce ha scarcerato il 42 enne di Vittoria coinvolto in una maxioperazione condotta dalla Dda di Lecce e dalla Procura di Taranto. L’uomo, difeso dall’avvocato Daniele Scrofani, era stato destinatario assieme ad altre 29 persone, di un’ordinanza cautelare per “associazione per delinquere aggravata, finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” e di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravato e continuato in concorso”. Si sarebbe trattato di un ‘sistema’ organizzato con il quale si sarebbe trasformato il sistema del “Decreto Flussi” in un articolato meccanismo illecito finalizzato al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, agevolando nel corso degli anni l’ingresso illegale di centinaia di cittadini extracomunitari”, e che, radicata a Taranto, sarebbe stata operativa anche nelle province di Foggia, Matera, Campobasso, Latina e, appunto a Ragusa. Fino a 6.500 euro per ottenere un permesso di lavoro fittizio da persone che arrivavano da India, Pakistan e Bangladesh. Nelle operazioni era coinvolto anche un centro Caf di Taranto che avrebbe svolto un ruolo chiave nella gestione delle pratiche.
La vicenda iblea
Il 42enne, assistito dall’avvocato Scrofani aveva già negato ogni addebito nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Ragusa che lo ha sentito per rogatoria.Lui, secondo la tesi difensiva, era venuto a conoscenza dell’illecito solo al momento dell’arresto. Per quanto ricostruito dalla difesa, in sostanza gli sarebbero stati sottratti alcuni dati (lui era titolare in passato di una partita iva non utilizzata da anni, dal momento che l’uomo lavora da dipendente di una ditta da parecchio tempo) che servivano all’accesso alla piattaforma ALI e altre persone avrebbero caricato i i nomi dei migranti. Tutto a sua insaputa. Nessuna avvisaglia del “furto” dei dati di quella partita iva utilizzata illecitamente fino al provvedimento di arresto che gli è stato notificato dalle autorità.
La scarcerazione
Il 27 luglio, il Tribunale del Riesame di Lecce (presidente Laura Orlando) ha accolto l’istanza del difensore e ha annullato l’ordinanza che disponeva l’arresto, emessa dal gip di Lecce lo scorso 10 giugno, scarcerando l’uomo.
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