WE-CHEESE chiude la seconda edizione: Ragusa capitale del formaggio guarda al turismo del gusto

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Si è conclusa tra entusiasmo, partecipazione e grande apprezzamento la seconda edizione di WE-CHEESE – Il Ragusano Dop e i formaggi iblei, la manifestazione che per quattro giorni ha trasformato il cuore di Ragusa Ibla in una grande vetrina dedicata alle eccellenze casearie del territorio. Un evento che ha saputo unire enogastronomia, cultura, turismo e tradizione, confermando il crescente ruolo del comparto lattiero-caseario come leva strategica per lo sviluppo economico e turistico della provincia.

L’iniziativa, promossa dal Centro Commerciale Naturale “Antica Ibla” insieme al Comune di Ragusa e a numerosi partner istituzionali e scientifici, ha richiamato visitatori, appassionati e turisti, offrendo un viaggio immersivo tra i sapori autentici degli Iblei.

Ragusa celebra il titolo di “Città del Formaggio 2026”

L’edizione 2025 di WE-CHEESE ha assunto un significato ancora più importante grazie al riconoscimento assegnato dall’ONAF, che ha proclamato Ragusa “Città del Formaggio 2026”. Un titolo prestigioso che premia una lunga tradizione produttiva e valorizza il patrimonio agroalimentare del territorio.

Per l’occasione, proprio da Ibla è andata in scena la seconda edizione della Bianca Notte, la lunga diretta televisiva promossa dall’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio con collegamenti da diverse città italiane, contribuendo a dare visibilità nazionale all’evento e alle produzioni ragusane.

Il Ragusano Dop protagonista assoluto

Cuore della manifestazione è stato naturalmente il Ragusano Dop, affiancato dalle altre eccellenze della tradizione casearia locale come Cosacavaddu, provola iblea, ricotta, mozzarella vaccina e di bufala.

Grande interesse hanno riscosso il Caseificio Live “Dal latte alla tavola”, dove il pubblico ha potuto assistere dal vivo alla lavorazione dei formaggi grazie ai giovani casari di Passione Latte, e l’antico rito della marchiatura a fuoco che certifica l’autenticità del Ragusano Dop.

Le degustazioni, gli incontri con i produttori, il Viale dei Giardini trasformato in percorso espositivo e la mostra del carretto siciliano hanno completato un’esperienza che ha coinvolto visitatori di ogni età.

Incontri, showcooking e cultura del gusto

Il programma ha ospitato importanti protagonisti del settore agroalimentare italiano. Tra gli ospiti il presidente di AFIDOP Antonio Auricchio, la cheese teller Maria Cristina Crucitti e, in collegamento, il professore Vincenzo Russo della IULM di Milano, che ha approfondito il ruolo delle neuroscienze nella comunicazione dei prodotti alimentari.

Spazio anche alla cultura con la presentazione di libri dedicati al mondo del formaggio, ai cooking show degli chef e pasticceri APCI, ai laboratori per bambini organizzati dalla rete delle Fattorie educative iblee e ai menù tematici proposti dai ristoranti aderenti alla manifestazione.

Catia Pasta: “WE-CHEESE è un investimento sul futuro del territorio”

L’assessora comunale allo Sviluppo economico, Catia Pasta, ha sottolineato come la manifestazione rappresenti molto più di una semplice rassegna gastronomica.

«Si chiude WE CHEESE con la soddisfazione di aver messo al centro il vero motore della nostra economia: la capacità di fare. Questa manifestazione è stata un’opportunità di crescita, confronto e promozione per il comparto lattiero-caseario e per tutta l’identità ragusana. In questo anno speciale che vede Ragusa Città del Formaggio 2026 continueremo il percorso di valorizzazione delle nostre produzioni sui mercati nazionali e internazionali».

Daniele La Rosa: “I formaggi iblei diventano un prodotto turistico”

Per il presidente del Centro Commerciale Naturale “Antica Ibla”, Daniele La Rosa, WE-CHEESE rappresenta ormai un modello di promozione territoriale.

«Il Ragusano Dop e i formaggi degli Iblei possono diventare un autentico prodotto turistico. I giovani casari dimostrano che è possibile investire nella propria terra coniugando tradizione e innovazione. Ora bisogna continuare a costruire un’offerta enogastronomica integrata, mettendo in rete produttori, ristoratori, strutture ricettive e operatori turistici affinché le nostre eccellenze diventino una delle principali motivazioni di viaggio verso Ragusa e gli Iblei».

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