PESCATORI IBLEI A PALERMO

Tra deroghe, divieti, revoche e ripensamenti, il Governo Crocetta, al di la della ferma opposizione di Legambiente, e contro tutti i pareri scientifici del Cnr, dell’Ispra e della stessa direzione regionale della pesca, sembra sia orientato a riproporre il provvedimento che autorizza la pesca di novellame in Sicilia. Venerdì scorso una delegazione di lavoratori del mare, guidata da Lino Buscema di Donnalucata, accompagnata dall’ex assessore provinciale allo Sviluppo economico, Enzo Cavallo, ha incontrato a Palermo l’assessore regionale alle Risorse agricole ed alimentari, Dario Cartabellotta. Chiaro il punto di vista dei pescatori iblei. “Il danno che provoca  questo tipo di attività – ha detto Lino Buscema – non solo per il pesce azzurro, ma anche per le altre specie che si nutrono con la neonata, è incalcolabile. La natura ha le sue leggi, che l’uomo ha il dovere di rispettare nel suo stesso interesse. Per quanto ci riguarda, abbiamo chiesto e chiediamo il rispetto del nostro lavoro e della piccola pesca. Tuttavia – ha aggiunto – se l’orientamento del Governo regionale dovesse essere quello di riproporre il decreto, con esclusione della parte di mare che va da Capo Feto a Longarini, e quindi della provincia di Ragusa, chiediamo sin d’ora, a nome della marinerie di Scoglitti, Pozzallo e Donnalucata, un controllo continuo del nostro mare, in modo da contrastare decisamente l’”assalto piratesco” di pescherecci provenienti da fuori provincia che, in barba a regole e divieti, fanno quello che vogliono, utilizzando per lo scippo attrezzi e reti fuori legge”.

“Ancora una volta – ha precisato Enzo Cavallo – ci troviamo di fronte ad una situazione illogica e penalizzante per i nostri lavoratori del mare già in difficoltà per la grave crisi che investe il settore; abbiamo apprezzato la disponibilità dell’assessore Cartabellotta, pronto ad esaminare le istanze delle nostre marinerie, ma non possiamo condividere un’autorizzazione che, ancorché non riguarda le nostre coste, determina comunque la distruzione di preziose risorse ittiche. Sono pertanto convinto, indipendentemente da ogni altra considerazione, che, contro l’eventuale nuovo decreto, occorra una mobilitazione dei sindaci di Pozzallo, Scicli e Vittoria, per studiare assieme anche la eventuale possibilità di proporre ricorso al Tar, per una immediata sospensione del provvedimento che provocherebbe un gravissimo depauperamento del patrimonio ittico”.

 

 

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