A Scicli il PUG resta al palo: il futuro urbanistico della città finisce nel caos

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Salta uno dei punti sui quali si gioca il futuro del territorio di Scicli. Dopo polemiche ed interventi vari ieri sera il Pug è tornato nuovamente in aula. Nulla da fare. Voti favorevoli dei consiglieri Giuseppe Arrabito, Vincenzo Giannone, Lorenzo Bonincontro e Giuseppe Riela; astensione per Marianna Buscema, Bruno Mirabella, Sabrina Micarelli, Licia Mirabella. Oggi è il giorno delle polemiche, delle recriminazioni, delle accuse. “La scelta dell’astensione appare sorprendente e ingiustificata vieppiù alla luce della circostanza che nella seduta del 16 giugno scorso l’aula aveva approvato gli emendamenti presentati dal consigliere di opposizione Bruno Mirabella, il che aveva reso il Piano condiviso e pronto per l’approvazione definitiva – ha commentato il sindaco Mario Marino – la mancata approvazione del PUG espone ora il Comune al concreto rischio di un commissariamento da parte della Regione Siciliana, che potrebbe nominare un Commissario provveditore per portare a termine il procedimento, sottraendo al Consiglio comunale la possibilità di decidere il futuro urbanistico di Scicli. A ciò si aggiunge un’ulteriore preoccupazione: la progettazione del PUG è stata finanziata con risorse della Regione Siciliana. Il mancato completamento dell’iter rischia di vanificare il lavoro svolto e gli investimenti pubblici impiegati, con possibili conseguenze anche sotto il profilo della responsabilità amministrativa qualora gli organi competenti dovessero accertarne i presupposti. Siamo amareggiati e delusi. Pur di colpire l’amministrazione alcuni consiglieri di opposizione i cui nomi sono noti sono disposti a colpire la città. E questo è sinceramente sconcertante”.

Da Forza Italia la preoccupazione sul futuro del PUG: “il Piano Urbanistico Generale non può essere ostaggio di calcoli politici. Servivano senso di responsabilità e visione – sottolinea la segreteria cittadina azzurra – chi ha scelto l’astensione si assume la responsabilità di aver impedito al Consiglio Comunale di decidere il futuro di Scicli, consegnando questa decisione alla Regione”.

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