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Consenso dei cittadini: Cassì secondo tra i sindaci siciliani, Schifani ottavo tra i governatori
06 Lug 2026 09:47
Il Governance Poll 2026 del Sole 24 Ore, realizzato da Noto Sondaggi, fotografa un quadro in cui il consenso premia soprattutto gli amministratori percepiti come efficaci nella gestione quotidiana delle città e delle Regioni, più che quelli maggiormente esposti sul piano politico. È questa la chiave di lettura che emerge dagli articoli pubblicati oggi dal quotidiano economico.
Per Ragusa arriva un risultato significativo. Il sindaco Giuseppe Cassì è il 22° amministratore più apprezzato d’Italia, con un indice di gradimento del 56%, risultando il secondo tra i sindaci dei Comuni capoluogo siciliani, sebbene in calo del 6,9% rispetto a un anno fa.
Alle sue spalle si collocano Walter Tesauro (Caltanissetta), 63°, Francesco Italia (Siracusa), 68°, Roberto Lagalla (Palermo), 73°, Enrico Trantino (Catania), 89°, mentre chiude la graduatoria nazionale Giacomo Tranchida (Trapani), 92°. Da segnalare anche il clamoroso exploit del sindaco di Messina Federico Basile, quinto assoluto a livello nazionale, grazie a una crescita di dodici punti rispetto allo scorso anno, favorita anche dalla recente riconferma elettorale dopo il ritorno anticipato alle urne. Antonio Noto, curatore del sondaggio, spiega tra l’altro che “due primi cittadini su tre perdono consenso. L’appeal dei sindaci si misura sempre meno sui risultati e sempre più sulle paure dei cittadini”. La perdita di consenso, analizza Noto, racconta la trasformazione del ruolo del primo cittadino, “da amministratore che risolveva problemi locali a figura chiamata ogni giorno a rappresentare, assorbire e gestire le inquietudini di una comunità”.
Il podio nazionale è guidato dalla sindaca di Firenze Sara Funaro, che con il 66% diventa la prima donna a vincere il Governance Poll. Seguono Marco Fioravanti (Ascoli Piceno) e Gaetano Manfredi (Napoli), mentre al quarto posto si piazza Massimo Zedda (Cagliari). Nella top ten trovano spazio anche Pierluigi Biondi (L’Aquila), Giuseppe Sala (Milano) e altri amministratori del Centro-Sud, a conferma di una presenza meridionale molto più marcata rispetto alle precedenti edizioni.
Secondo il Sole 24 Ore, la classifica non misura le intenzioni di voto, ma il rapporto di fiducia costruito dagli amministratori con i propri cittadini. Pesano la qualità percepita dell’azione amministrativa, la capacità di comunicazione e le condizioni economiche e sociali dei territori. È in questa prospettiva che si spiegano la forte crescita di Funaro dopo due anni di mandato, l’exploit di Basile e il recupero di amministratori come Roberto Gualtieri a Roma, risalito di 48 posizioni.
Sul fronte delle Regioni, il Governance Poll incorona il neopresidente della Puglia Antonio Decaro, primo con il 66% dei consensi. Completano il podio il governatore del Veneto Alberto Stefani (65%) e quello del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga (64%), confermando il predominio delle amministrazioni del Nord. Al quarto posto, a pari merito, si trovano Roberto Occhiuto (Calabria) e Alberto Cirio (Piemonte).
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani occupa invece l’ottavo posto, con un consenso del 56%. Il dato rappresenta un miglioramento rispetto al risultato ottenuto alle elezioni regionali del 2022 e colloca Schifani nella fascia alta della graduatoria nazionale, davanti ad altri presidenti di peso come Roberto Fico (Campania) e Francesco Acquaroli (Marche).
L’analisi del Sole 24 Ore evidenzia che il Nord continua a beneficiare di strutture amministrative consolidate e di una maggiore continuità di governo, elementi che contribuiscono a mantenere elevato il gradimento dei governatori. Tuttavia, il Mezzogiorno mostra segnali di crescita, come dimostrano le performance di Decaro, Occhiuto e dello stesso Schifani.
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