Nuove opportunità nel settore sanitario in Sicilia. L’ASP di Ragusa ha indetto un importante concorso pubblico per la copertura di 56 posti di dirigente medico, affiancato da un percorso di stabilizzazione che riguarda altri 38 lavoratori precari del comparto sanità. Un doppio intervento che punta a rafforzare l’organico e migliorare i servizi offerti ai cittadini. […]
I TAGLI DI TRENITALIA SI ABBATTONO SULLA SICILIA, LA REAZIONE DEL COMITATO PENDOLARI DELL’ISOLA
28 Feb 2013 18:35
In una nota di qualche settimana fa Trenitalia comunicava la decisione di sopprimere 105 treni, sui 500 in circolazione, a causa di indisponibilità finanziarie: un provvedimento che dovrebbe essere attuato dall’11 marzo prossimo ma che per il Comitato Pendolari Siciliani rimane una questione su cui intervenire al più presto anche in considerazione delle conseguenze che con tutta probabilità si registreranno dal punto di vista sociale ed economico per tutti gli utenti del trasporto ferroviario.
Per il comitato rimangono incomprensibili le motivazioni che hanno portato il Presidente della Regione Sicilia Crocetta e l’assessore ai trasporti e alla mobilità Bartolotta a percorrere questa strada: l’unica scelta da prendere era quella di chiudere una volta per tutte il capitolo sul trasporto ferroviario sottoscrivendo con Trenitalia il Contratto di servizio, assicurando così ai Siciliani quanto gli spetterebbe di diritto; ad essere sottoscritto invece è stato il contratto sugli interventi strategici per le infrastrutture siciliane con Rete Ferroviaria Italiana controllata dalla FS S.p.A. non tenendo conto che la priorità era garantire e salvaguardare il trasporto ferroviario.
Con l’attuazione dei Decreti Legislativi 422/97 e 400/99, il trasporto regionale e locale diviene competenza esclusiva delle regioni, sono queste ultime infatti a scegliere un concessionario, anche con gara d’appalto europea, ed erogare ogni anno i contributi per il servizio universale. A tutto questo fanno eccezione le Regioni a statuto speciale (Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia) le quali hanno rifiutato di ricevere il trasferimento di competenze e di conseguenza i servizi ferroviari di queste Regioni sono rimasti di competenza diretta dello Stato.
Quasi tutti i contratti di servizio sono stati sottoscritti a Roma il 7 settembre 2009 con affidamento diretto a Trenitalia ed alcuni a seguito di gara europea e da un comunicato della Regione Sicilia del 13 settembre 2011 si apprende che la giunta regionale aveva dato il via libera all’Accordo di programma con il Ministero che, di fatto, spianava la strada alla sottoscrizione del Contratto di servizio con Trenitalia. Ciò non è ancora avvenuto nonostante tale sottoscrizione avrebbe consentito alla Regione Sicilia di attuare una programmazione dei servizi più vicina alle reali esigenze dell’utenza e del territorio.
Trenitalia, con la sua Divisione Passeggeri Regionale, fornisce il servizio di trasporto ferroviario regionale su tutto il territorio italiano, le Regioni decidono quali e quanti servizi intendono acquistare stipulando con l’azienda un vero e proprio contratto della durata di sei anni ulteriormente rinnovabili per altri sei e con il contratto si definisce la Carta dei Servizi, un sistema di valutazione e monitoraggio della qualità dei servizi.
“Sono le Regioni – chiarisce il coordinato del Comitato Pendolari Siciliani Giosuè Malaponti – a stabilire i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti, e a fissare nei contratti di servizio i livelli minimi di qualità (puntualità, pulizia, informazioni, ecc.) che il gestore deve erogare. Se tali obiettivi non vengono raggiunti, la Regione applica delle penali, detraendo tale importo dal corrispettivo che deve pagare a Trenitalia. Le penali sono utilizzate da molte regioni come strumento a favore dei pendolari abbonati, trasformando le risorse decurtate in sconti sugli abbonamenti futuri.”
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