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Ondata di caldo record in Europa: temperature storiche e poi temporali in arrivo con calo termico
28 Giu 2026 11:22
L’Europa sta vivendo una delle più intense ondate di caldo della sua storia recente, con numerosi record storici e mensili infranti in diversi Paesi del Vecchio Continente. Ma dopo il picco del caldo estremo, nel corso della settimana sono attesi temporali anche forti e un graduale calo delle temperature grazie all’arrivo di correnti più fresche dal Nord Atlantico.
A delineare il quadro meteorologico è il meteorologo di 3Bmeteo Manuel Mazzoleni, che sottolinea come la massa d’aria subtropicale che ha investito l’Europa stia determinando “una delle ondate di caldo più intense della storia recente”.
Record storici in tutta Europa
Secondo Mazzoleni, il caldo estremo sta producendo effetti senza precedenti su scala continentale. In Germania, la località di Drewitz ha raggiunto i 41,5°C, stabilendo il nuovo record storico nazionale, superato appena un giorno dopo il primato registrato a Saarbrücken.
Anche l’Europa settentrionale è stata coinvolta: in Danimarca si è registrata la giornata più calda dal 1874, con 37,0°C a Ødum. In Francia, per la prima volta, il dipartimento del Basso Reno ha superato la soglia dei 40°C, con picchi fino a 43,8°C a Pisson. In Svizzera, Basilea ha segnato un nuovo record mensile con 39,0°C.
Particolarmente rilevanti anche le temperature minime notturne: a Bratislava, in Slovacchia, la minima non è scesa sotto i 26,3°C, la notte più calda mai registrata nella capitale.
Italia tra caldo estremo e afa
L’ondata di calore raggiungerà il suo apice anche sull’Italia tra oggi e domani. Le previsioni indicano picchi di 39–41°C in Val Padana, mentre valori tra 37 e 39°C interesseranno le aree interne tirreniche e la Sardegna, oltre al Tavoliere delle Puglie e localmente la Sicilia.
Particolarmente significativa la situazione in alta quota: sul ghiacciaio della Marmolada, oltre i 3.000 metri, lo zero termico si mantiene sopra quota per il dodicesimo giorno consecutivo, segnale evidente della persistenza del caldo anomalo.
L’anticiclone si indebolisce: arrivano temporali e aria più fresca
La fase più critica del caldo sarebbe però destinata a terminare nei prossimi giorni. Il progressivo indebolimento dell’anticiclone africano favorirà infatti l’ingresso di correnti più fresche dal Nord Atlantico.
“Fortunatamente si intravede una luce in fondo al tunnel” spiega Mazzoleni, evidenziando come il forte contrasto termico favorirà lo sviluppo di temporali anche intensi, accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento.
Tra lunedì e martedì i primi fenomeni interesseranno Alpi, Prealpi e Appennino, con possibili sconfinamenti sulla Val Padana e sulle aree interne tirreniche. Mercoledì è atteso un peggioramento più organizzato al Nord, con temporali diffusi e instabilità anche su regioni adriatiche e Appennino.
Giovedì i fenomeni si concentreranno al Centro, soprattutto sul versante adriatico, mentre venerdì la perturbazione potrebbe coinvolgere il Sud e la Sicilia, anche se la tendenza resta da confermare.
Calo delle temperature e fine della canicola
Il passaggio dei sistemi perturbati porterà un graduale abbassamento delle temperature, più evidente da metà settimana. Al Nord-Est e lungo le regioni adriatiche le massime potranno scendere sotto i 30°C, mentre su Nord-Ovest, aree tirreniche e zone interne delle isole si manterranno ancora valori fino a 33–35°C.
Il calo termico sarà accentuato anche dall’intensificazione della ventilazione, soprattutto al Centro-Sud, contribuendo a un progressivo miglioramento delle condizioni dopo la lunga fase di caldo estremo.
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