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Tre milioni per ridisegnare Ibla e il centro storico: così cambierà il cuore di Ragusa
26 Giu 2026 10:27
Via libera del Consiglio comunale di Ragusa ai piani di spesa della Legge regionale n. 61 del 1981, la cosiddetta “Legge su Ibla”, relativi alle annualità 2024 e 2025. L’approvazione consente di programmare l’utilizzo di un contributo straordinario di 1,5 milioni di euro per ciascun anno, per un totale di 3 milioni di euro destinati a interventi di riqualificazione urbana, valorizzazione del patrimonio storico, sostegno alle attività economiche e recupero dell’edilizia privata nei centri storici.
Secondo l’amministrazione comunale, le risorse saranno distribuite tra spese di gestione e promozione, investimenti infrastrutturali, manutenzione del patrimonio monumentale e incentivi rivolti ai privati e alle imprese.
«Questi fondi – dichiara il sindaco Peppe Cassì – saranno distribuiti strategicamente tra spese generali di gestione e promozione, investimenti infrastrutturali, riqualificazione urbana, manutenzione del patrimonio monumentale e incentivi economici diretti ai privati per il recupero dell’edilizia abitativa e il supporto alle attività commerciali. L’intera pianificazione riflette la volontà da una parte di valorizzare sempre più l’identità storico-artistica della città con interventi strutturali che daranno importanti vantaggi per molto tempo, dall’altra di migliorare la vivibilità quotidiana. In questo piano Piazza Poste, un nuovo teatro all’aperto e il completamento di Santa Maria del Gesù convivono con interventi per lo sport, per il rifacimento dell’edilizia privata e per il sostegno alle attività commerciali».
Tra gli interventi più significativi previsti nel piano 2024 figurano 500 mila euro per il completamento e la rifunzionalizzazione del complesso di Santa Maria del Gesù a Ragusa Ibla, quasi 374 mila euro destinati alla manutenzione dei centri storici di Ibla e Ragusa superiore, oltre 415 mila euro per incentivi alle attività economiche e contributi per il recupero dell’edilizia abitativa.
Per il 2025, invece, il programma prevede 500 mila euro per la realizzazione di un teatro all’aperto in piazza G.B. Hodierna, 274.500 euro per la riqualificazione di Piazza Poste, 50 mila euro per la manutenzione straordinaria del campetto sportivo di via Santa Maria la Nova e ulteriori risorse per il recupero dell’edilizia pubblica, le attività economiche e gli immobili privati.
L’assessore al Centro storico Giovanni Gurrieri ha sottolineato la visione complessiva del piano.
«Con il via libera del Consiglio comunale mettiamo in campo una strategia organica e una visione chiara, strutturando interventi che dialogano in armonia per rigenerare il tessuto urbano e sociale. Partiamo da Piazza delle Poste con una prima tranche di finanziamento finalizzata a progettare e realizzare la nuova pavimentazione, valorizzando contemporaneamente il restauro delle opere del maestro Carmelo Cappello. Tra le opere più qualificanti c’è la creazione di un grande teatro all’aperto a Ragusa Ibla, che sarà definito attraverso un concorso di idee in collaborazione con la Commissione Centri Storici e l’Università Sapienza di Roma».
Gurrieri ha inoltre evidenziato lo stanziamento di 500 mila euro destinato al completamento della chiesa e del convento di Santa Maria del Gesù, che dovrebbero diventare un polo culturale multifunzionale per eventi e grandi mostre, oltre agli interventi sul campetto di via Santa Maria la Nova e agli incentivi per il recupero del patrimonio edilizio privato, pari complessivamente a quasi 800 mila euro nelle due annualità.
I numeri in dettaglio
Nel dettaglio, il piano 2024 destina 117.511,52 euro alle spese generali, 373.000 euro agli interventi di manutenzione nei centri storici (di cui 188.000 euro per Ragusa Ibla e 185.000 euro per Ragusa superiore), 593.988,48 euro alla riqualificazione urbana e del patrimonio artistico, con 500.000 euro destinati al completamento del complesso di Santa Maria del Gesù, 73.988,48 euro al decoro urbano e 20.000 euro al restauro del patrimonio artistico. Altri 415.500 euro saranno impiegati per incentivare le attività economiche (115.500 euro) e sostenere il recupero dell’edilizia abitativa privata (300.000 euro). Per il 2025, invece, sono previsti 127.500 euro per le spese generali, 462.500 euro per le infrastrutture, di cui 188.000 euro per la manutenzione del centro storico di Ibla e 274.500 euro per la riqualificazione di Piazza Poste. Alla riqualificazione urbana sono destinati 654.790 euro, comprendenti 500.000 euro per il nuovo teatro all’aperto in piazza G.B. Hodierna, 104.790 euro per il recupero dell’edilizia pubblica e 50.000 euro per la manutenzione straordinaria del campetto di via Santa Maria la Nova. Infine, 255.210 euro saranno riservati agli incentivi per le attività economiche e 100.000 euro ai contributi per il recupero dell’edilizia abitativa privata.
Le critiche del Partito Democratico
Dopo l’approvazione dei programmi di spesa è arrivata la presa di posizione del gruppo consiliare del Partito Democratico, composto dal capogruppo Peppe Calabrese e dai consiglieri Giuseppe Podimani e Mario Chiavola, insieme al segretario cittadino Riccardo Schininà.
Per i dem, il voto rappresenta «la prima volta dalla nascita della legge speciale in cui il Consiglio comunale discute contemporaneamente due programmi di spesa riferiti ad annualità diverse e presentati con anni di ritardo», circostanza che, secondo il partito, «certifica le difficoltà e i ritardi accumulati dall’amministrazione nella gestione di uno strumento fondamentale per il futuro dei centri storici».
Pur esprimendo apprezzamento per alcuni interventi, come il rifacimento di Piazza Poste e la realizzazione del teatro all’aperto, il Pd contesta la scelta di destinare una parte consistente delle risorse a manutenzioni ordinarie.
«La manutenzione di strade, illuminazione pubblica ed edifici comunali è necessaria e va finanziata. Il punto è che queste spese devono trovare copertura nel bilancio comunale di previsione, non nei fondi straordinari della Legge su Ibla, che nascono per sostenere il recupero e il rilancio dei centri storici».
Durante la seduta il gruppo consiliare ha presentato tre emendamenti per incrementare di 300 mila euro gli incentivi destinati alla ristrutturazione edilizia e alla residenzialità, portando a circa un milione di euro le risorse complessive per favorire il ritorno dei residenti nei centri storici. Tutte le proposte sono state respinte.
Il Pd rivendica inoltre di aver consentito l’approvazione dei programmi.
«Se il Partito Democratico, Ragusa Prossima, Movimento 5 Stelle e Territorio avessero deciso di abbandonare l’aula, gli atti non sarebbero stati approvati e i fondi sarebbero rimasti bloccati. Abbiamo scelto di restare e consentire il voto perché abbiamo messo davanti a tutto l’interesse della città».
Infine, il segretario cittadino Riccardo Schininà ribadisce quella che, secondo il Pd, deve essere la priorità della Legge su Ibla: «Deve servire a riportare residenti nei centri storici, favorire il recupero del patrimonio edilizio e sostenere la loro rivitalizzazione». Il partito esprime inoltre preoccupazione per il ritardo nella pubblicazione dei bandi dedicati alla residenzialità, ritenuti decisivi per il rilancio di Ragusa Ibla e del centro storico superiore.
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