Il parroco prende in braccio una fedele per far passare il santo a Pozzallo: il VIDEO diventa virale

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Tra i tanti momenti di fede e partecipazione che hanno caratterizzato i festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista, compatrono di Pozzallo, ce n’è uno che nelle ultime ore ha fatto sorridere centinaia di persone ed è diventato virale nelle chat cittadine.

Protagonista dell’insolita scena è il parroco, padre Carmelo Morana, immortalato mentre solleva di peso un’anziana fedele per spostarla dall’ingresso del sagrato proprio mentre stava per transitare il simulacro del santo portato a spalla dai portatori.

Nelle immagini che stanno circolando si vede la donna insistere per avvicinarsi al fercolo nel momento in cui il corteo religioso si stava avvicinando all’uscita della chiesa. Più volte invitata a spostarsi per ragioni di sicurezza, la fedele non avrebbe però arretrato, rischiando di trovarsi in una posizione pericolosa durante il passaggio del simulacro.

A quel punto padre Carmelo, valutata la situazione e considerata l’imminenza dell’arrivo del santo, ha deciso di intervenire personalmente. Con un gesto tanto rapido quanto inaspettato, ha preso in braccio la donna e l’ha spostata di qualche metro, consentendo così ai portatori di proseguire il percorso in totale sicurezza.

Una scena che ha sorpreso i presenti e che, una volta condivisa sui social e nelle applicazioni di messaggistica, ha rapidamente fatto il giro della città, suscitando commenti divertiti ma anche apprezzamenti per la prontezza del sacerdote.

Dietro l’episodio, infatti, non c’è stata alcuna intenzione di allontanare la fedele dalla celebrazione, ma esclusivamente la necessità di tutelarne l’incolumità in un momento particolarmente delicato del corteo religioso.

E la storia si è conclusa nel migliore dei modi. Dopo il passaggio del simulacro, la donna è stata infatti accompagnata affinché potesse comunque salutare e rendere omaggio al santo patrono, realizzando così il desiderio che l’aveva spinta ad avvicinarsi.

Un episodio singolare, destinato a rimanere tra gli aneddoti più curiosi dell’edizione 2026 della festa di San Giovanni, e che racconta, a suo modo, il forte legame tra i pozzallesi e il loro compatrono.

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