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Sostituzione dei contatori: la Regione boccia tutti i progetti di Iblea Acque
18 Giu 2026 08:00
Brutte notizie per Iblea Acque. Nessuno degli undici progetti di finanziamento presentati all’assessorato regionale dell’Energia nell’ambito del potenziamento, la messa in sicurezza della rete di distribuzione dell’acqua potabile e l’efficienza delle infrastrutture, è passato. Soltanto uno di questi progetti è stato ritenuto ammissibile, ma non finanziabile per mancanza di fondi, mentre gli altri dieci sono stati cassati con la stessa motivazione. Iblea Acque, in quanto società che rappresenta l’Ati di Ragusa, è una delle due a non avere ricevuto un euro di finanziamento: l’altra è l’Ati di Caltanissetta. In tutto sono state dichiarate ammissibili e finanziabili 19 richieste su 143 presentate.
Il dettaglio
Si tratta, in totale, di 19 interventi, dal valore di oltre 47 milioni di euro, per potenziare e ammodernare il sistema idrico siciliano. L’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, attraverso il dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti, ha pubblicato oggi la graduatoria definitiva dei progetti presentati dalle Assemblee territoriali idriche (Ati) e da Siciliacque e ammessi al finanziamento. Le risorse, a valere sul Pr Fesr Sicilia 2021-2027, azione 2.5.1 “Interventi per il miglioramento del Servizio idrico integrato in tutti i segmenti della filiera”, sono destinati al potenziamento e alla messa in sicurezza della rete di distribuzione dell’acqua potabile (codice 62) per un totale di 40 milioni e a interventi di efficienza delle infrastrutture e di riduzione delle perdite idriche (codice 63) per poco più di 7 milioni di euro.
Le richieste di Iblea Acque
I progetti presentati da Iblea Acque ed esclusi dall’assessorato regionale dell’Energia riguardano la fornitura e la posa in opera per la sostituzione dei contatori di utenza in 11 dei 12 comuni iblei (tutti, tranne Vittoria che autogestisce il servizio idrico integrato). Le dieci richieste, una per ogni comune e una che abbinava Giarratana e Monterosso Almo, avevano un importo singolo di 949.251,20 euro. La motivazione è uguale: “Intervento non ammissibile ai sensi dell’articolo 4 dell’Invito e dell’art. 16 del Reg. UE 2021/1060”.
L’unico progetto ritenuto ammissibile, ma non finanziabile, riguarda l’intervento integrato per la riduzione delle perdite nella rete idrica di Playa Grande SP 64, via del Palo Bianco, via del Palo rosso, via Mar Tirreno e via Mare Adriatico, nel territorio del Comune di Scicli. L’importo indicato è di 1 milione e 400mila euro. L’assessorato giudica il progetto con un “sufficiente”.
Colianni: “Proveremo a reperire nuove risorse”
“La Regione – dice l’assessore Francesco Colianni – sta investendo molto sull’ammodernamento delle infrastrutture idriche. Il nostro obiettivo è tutelare una risorsa preziosa come l’acqua rendendo le reti di distribuzione sempre più efficienti e riducendo le perdite per garantire ai cittadini un servizio di migliore qualità”. Su un totale di 143 richieste presentate, 19 sono dichiarate ammissibili e finanziabili: quattro sono progetti dell’Ati Messina (nei Comuni di Capri Leone, Patti, Torregrotta, Castell’Umberto); tre a testa delle Ati Palermo (a Petralia Sottana, Bagheria, Prizzi), Ati Agrigento (due a Campobello di Licata e uno a Sciacca) e Ati Enna (a Nissoria, Barrafranca e Centuripe); dovuti rispettivamente dell’Ati Siracusa (a Noto e a Sortino) e di Siciliacque (a Sambuca nel Palermitano e a Villaseta nell’Agrigentino); uno dell’Ati Catania (ad Adrano) e uno dell’Ati Trapani (a Poggioreale). I decreti di finanziamento saranno emessi dalla prossima settimana, in quanto si tratta di una procedura di negoziazione con le Ati che sono i soggetti beneficiari del provvedimento. La commissione di valutazione, infine, ha dichiarato finanziabili altri 41 interventi, dei quali 22 già cantierabili ma per i quali al momento non sono disponibili le risorse. Colianni afferma che “l’assessorato proverà a reperirle”.
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