Autovelox sulla Ragusa-Marina installati ma ancora inattivi: dispositivi coperti in attesa di omologazione

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Sono stati installati lungo la SP25 (Marina di Ragusa) e la SP60 (Malavita–Camemi) i nuovi autovelox destinati al controllo della velocità, ma i dispositivi risultano al momento ancora non operativi, coperti e in attesa del completamento delle procedure di omologazione e comunicazione al Ministero dell’Interno. I dispositivi sono stati installati tra Gatto Corvino e Camemi.

Le apparecchiature sono fisicamente presenti nei punti già individuati dai provvedimenti autorizzativi, ma non ancora inserite nei registri nazionali dei dispositivi omologati, condizione necessaria per la loro piena attivazione. L’ultima comunicazione fatta dal Comune di Ragusa al Ministero risale a novembre del 2025.

Il decreto ministeriale e il ruolo dei Comuni

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha firmato il decreto che disciplina l’installazione degli autovelox, un provvedimento atteso da tutti i Comuni italiani e finalizzato a uniformare le regole sull’utilizzo dei sistemi di rilevamento della velocità.

Nel nuovo quadro normativo, è previsto che siano i Comuni a comunicare al Ministero dell’Interno i dettagli del dispositivo omologato, completando così la procedura amministrativa necessaria all’attivazione.

Il caso di Ragusa: autorizzazione già dal 2024

Secondo quanto comunicato dall’assessore Giovanni Gurrieri, già dal luglio 2024 il Comune di Ragusa è in possesso del decreto prefettizio che autorizza l’installazione degli autovelox sulla SP25 e sulla SP60, due arterie considerate particolarmente critiche per traffico e incidentalità.

Come più volte riferito in Consiglio comunale, l’amministrazione ha avviato la fase operativa dando mandato agli uffici competenti e alla Polizia Locale per procedere con l’installazione dei dispositivi.

Sicurezza stradale come obiettivo principale

L’obiettivo dell’intervento resta quello di aumentare la sicurezza stradale lungo la SP25 e la SP60, due arterie in cui il traffico e l’elevata velocità rappresentano da tempo elementi di rischio.

Attesa per il completamento dell’iter

Nei prossimi passaggi sarà fondamentale il completamento della procedura amministrativa da parte dell’ente locale, con la trasmissione dei dati tecnici dei dispositivi al Ministero dell’Interno.

Solo dopo questo passaggio gli autovelox potranno entrare ufficialmente in funzione lungo le due strade provinciali.

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