La Torre: la nuova frontiera della sicurezza tra tecnologia e presenza umana

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Furti, tentativi di intrusione e atti vandalici continuano a rappresentare una delle principali preoccupazioni per imprese, attività commerciali e cittadini. In uno scenario in continua evoluzione, anche il settore della vigilanza privata sta cambiando rapidamente, puntando sempre di più sull’integrazione tra presenza umana e nuove tecnologie.

Tra le realtà più strutturate del Sud Est siciliano figura l’Istituto di Vigilanza La Torre, azienda fondata nel 1975 e oggi guidata da Renzo Ammatuna, laureato in informatica e con una pregressa carriera in principali aziende del settore IT. Con sedi operative a Ragusa e Pozzallo e oltre 70 collaboratori, l’istituto ha consolidato negli anni la propria presenza ben oltre i confini provinciali, investendo costantemente in innovazione, ricerca e formazione del personale.
Siamo andati ad incontrare, nella sede operativa dell’Istituto La Torre, proprio Renzo Ammatuna per capire quali sia il futuro della vigilanza privata e quali soluzioni possono essere adottate per prevenire i furti nelle abitazioni private e attività commerciali.

Ammatuna ci ha spiegato come il futuro della sicurezza, infatti, non passa più soltanto attraverso la presenza delle guardie giurate sul territorio. La figura dell’operatore di sicurezza si sta trasformando in un professionista capace di lavorare in sinergia con sistemi di videosorveglianza avanzata, intelligenza artificiale, controllo remoto e, sempre più spesso, anche con tecnologie innovative come i droni.

L’analisi intelligente delle immagini e i sistemi di videosorveglianza dotati di IA consentono oggi di individuare comportamenti sospetti, ridurre i falsi allarmi e anticipare potenziali minacce prima che si trasformino in reati. Un modello che integra le tradizionali pattuglie sul territorio con il monitoraggio costante effettuato dalle centrali operative.

Negli ultimi anni La Torre ha sviluppato importanti progetti in questo settore. Tra i più significativi figura il sistema di videosorveglianza del porto turistico di Marina di Ragusa, dove sono stati installati oltre 150 dispositivi intelligenti. L’azienda è inoltre impegnata nel cantiere del raddoppio della Ragusa-Catania, dove gestisce sia i servizi di vigilanza tradizionale sia i più avanzati sistemi di sicurezza tecnologica.

La trasformazione del settore riguarda anche le competenze richieste agli operatori. Cresce infatti la domanda di professionalità specializzate nella gestione integrata degli accessi, nella protezione delle infrastrutture critiche, nella sicurezza urbana e nell’integrazione tra vigilanza armata, servizi fiduciari e sicurezza digitale.

Proprio per rispondere a queste nuove esigenze, l’Istituto La Torre continua a investire nella formazione continua del personale e nello sviluppo di soluzioni innovative, mantenendo al centro della propria attività tre elementi fondamentali: prevenzione, rapidità di intervento e capacità di adattarsi a uno scenario della sicurezza sempre più complesso e tecnologico.

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