Modica e Chiaramonte in vetrina su La7. La puntata di “Green Tour” in onda il 7 giugno

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Il Ragusano torna sotto i riflettori della televisione nazionale con la nuova puntata di “Green Tour”, in onda domani, domenica 7 giugno alle 12:20 su La7. Il programma, condotto da Edoardo Raspelli e Sofia Bruscoli, dedica ampio spazio alla Sicilia sud-orientale e in particolare a un territorio che rappresenta una delle anime più autentiche dell’isola: il Ragusano.

Un viaggio televisivo che diventa racconto identitario, tra paesaggi agricoli, tradizioni secolari e produzioni d’eccellenza che hanno reso quest’area un punto di riferimento nel panorama culturale ed enogastronomico italiano.

Il percorso prende avvio da Modica, città simbolo del barocco siciliano e patria di una delle eccellenze più conosciute al mondo: il cioccolato di Modica, lavorato ancora oggi secondo antiche tecniche che ne preservano gusto e identità. Un prodotto che rappresenta non solo un’eccellenza gastronomica, ma anche un patrimonio culturale profondamente radicato nel territorio.

Il racconto prosegue nell’entroterra e lungo la costa iblea, dove il paesaggio si intreccia con la storia e con la vita quotidiana delle comunità locali. Spazio anche a Chiaramonte Gulfi, borgo dell’entroterra ragusano che conserva una forte vocazione agricola e custodisce le tracce di una civiltà rurale ancora viva, legata alle masserie fortificate e alla coltivazione della terra.

Nel corso della puntata non mancano i richiami alle eccellenze agricole che hanno reso celebre il territorio ibleo, come la carruba, simbolo di una tradizione contadina antica e resiliente, e il sistema produttivo che continua a valorizzare le risorse locali attraverso qualità e sostenibilità.

Grande attenzione viene riservata anche al rapporto tra uomo e ambiente, elemento centrale del racconto del Ragusano: un equilibrio che ha permesso lo sviluppo di produzioni agricole di alto livello e la tutela di un paesaggio unico, dove natura e lavoro si fondono in maniera armonica.

Attraverso immagini e testimonianze, “Green Tour” restituisce così il ritratto di un territorio che non è solo meta turistica, ma laboratorio di cultura, identità e innovazione. Il Ragusano emerge come una realtà capace di coniugare tradizione e futuro, mantenendo salde le proprie radici e al tempo stesso aprendosi a nuove opportunità di sviluppo.

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