Verifica politica a Modica, Forza Italia apre il cantiere del rimpasto: assessori sotto esame

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La verifica politica adesso è ufficiale. Con un comunicato congiunto firmato dal segretario cittadino di Forza Italia Giorgio Aprile e dalla sindaca Maria Monisteri, il partito azzurro apre formalmente una fase di confronto destinata a ridisegnare gli equilibri amministrativi di Palazzo San Domenico.

Dietro le parole utilizzate nel documento – “nuovo slancio”, “rafforzamento dell’azione di governo”, “seconda parte del mandato” – molti osservatori leggono un messaggio politico piuttosto chiaro: la sindaca sarebbe pronta a mettere mano alla squadra di governo per rispondere alle richieste del partito che l’ha sostenuta e che oggi ne rivendica con forza la leadership politica.

Del resto, il comunicato rappresenta una sorta di sigillo politico. Non è firmato soltanto dal coordinatore cittadino di Forza Italia, ma anche dalla stessa prima cittadina. Un passaggio che viene interpretato come la disponibilità di Maria Monisteri ad affrontare senza tabù il tema più delicato di tutti: quello degli assessori.

Da settimane, infatti, nei corridoi del Comune si parla di malumori interni e di una verifica ormai inevitabile. Segnali che erano emersi chiaramente anche nell’ultima seduta del Consiglio comunale quando il consigliere di Forza Italia Corrado Roccasalvo aveva attaccato duramente l’assessore Antonio Drago durante l’attività ispettiva, arrivando persino a chiederne pubblicamente le dimissioni. Uno scontro che aveva fatto capire come qualcosa si stesse muovendo all’interno della maggioranza.

Adesso quella che sembrava soltanto una voce di corridoio assume contorni molto più concreti.

Sul tavolo ci sarebbe infatti la possibilità di un rimpasto di Giunta destinato a rafforzare il peso politico di Forza Italia all’interno dell’esecutivo. Il partito già esprime il sindaco, il presidente del Consiglio comunale e un assessore, ma non è un mistero che punti ad avere un ruolo ancora più centrale nella gestione amministrativa della città.

Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza negli ambienti politici cittadini figurano proprio quelli di Antonio Drago e Tino Antoci, indicati da molti come i possibili sacrificati di questa nuova fase politica. Diversa, invece, la posizione di altri assessori ritenuti più vicini all’attuale linea amministrativa e politica del sindaco, come ad esempio Cannizzaro e Armenia.

Ma la partita potrebbe essere ancora più ampia.

La verifica annunciata da Forza Italia potrebbe infatti non limitarsi a un semplice riassetto interno. Le prossime settimane diranno se l’obiettivo sarà quello di consolidare gli attuali equilibri oppure di allargare la coalizione agli altri partiti del centrodestra. Sullo sfondo restano infatti Fratelli d’Italia e Mpa, forze che potrebbero entrare nel ragionamento politico qualora si decidesse di costruire una maggioranza più ampia e strutturata.

Un’ipotesi che però dovrà fare i conti con gli equilibri provinciali e con esperienze amministrative che nei comuni vicini non sempre hanno prodotto i risultati sperati.

Nel comunicato, Forza Italia richiama esplicitamente anche le indicazioni del commissario regionale del partito, Nino Minardo, parlando della necessità di costruire “condizioni politiche solide per un centrodestra compatto, credibile e competitivo”. Un passaggio che lascia intendere come Modica possa diventare un laboratorio politico da osservare con attenzione anche oltre i confini cittadini.

Resta però una considerazione che molti cittadini stanno facendo in queste ore. Mentre il dibattito politico si concentra su alleanze, rimpasti e nuovi equilibri di Palazzo, sul tavolo restano le questioni concrete che interessano la città: il dissesto finanziario, il bilancio stabilmente riequilibrato ancora in attesa del parere dei revisori, il centro storico, la manutenzione urbana e i servizi. La verifica politica è partita. Adesso bisognerà capire se produrrà soltanto un riassetto di poltrone oppure se porterà davvero a quell’accelerazione amministrativa che Forza Italia e la sindaca promettono nel loro documento congiunto. Chi vivrà, vedrà…

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