I cani in spiaggia a Scoglitti, l’Oipa scende in campo: “Non sono pericolosi, non vanno catturati”

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L’OIPA scende in campo in difesa dei cani. Dopo le segnalazioni di alcuni cani nella spiaggia di Scoglitti, l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali di Ragusa prende posizione. I cani sulla spiaggia, a loro parere, non sono affatto pericolosi. “Ogni estate riceviamo le stesse segnalazioni: c’è un cane randagio in spiaggia. Ci chiediamo come sia possibile che a suscitare fastidio sia un animale stanco, accaldato, spesso affamato, che si avvicina ai bagnanti soltanto per cercare un po’ d’acqua, un angolo d’ombra o una carezza”. Secondo l’Oipa, “molti di questi cani non rappresentano alcun pericolo. Hanno imparato a sopravvivere tra l’indifferenza delle persone. Alcuni vivono nei dintorni delle campagne e si spostano in cerca di ristoro nelle ore più calde. Altri portano addosso i segni dell’abbandono. Fa male constatare che spesso le segnalazioni arrivano proprio da chi in spiaggia è sceso con il proprio cane, amato, protetto e fortunato. Come se il diritto a stare sotto il sole, a bere quando si ha sete e a cercare riparo appartenesse solo a chi ha avuto la fortuna di avere una famiglia.

Ma quei cani non hanno scelto la strada. Non hanno scelto la fame. Non hanno scelto la solitudine. Sono il frutto delle responsabilità umane: degli abbandoni, delle cucciolate indesiderate, della superficialità di chi considera un animale un oggetto da usare e poi scartare. E troppo spesso una semplice segnalazione si trasforma nell’inizio di una vita dietro le sbarre di un canile, dove molti trascorreranno anni, a volte tutta la loro esistenza”.

Da qui l’appello a turisti e bagnanti, a chi si appresta a vivere ore di riposo nella calda estate. “Prima di prendere il telefono e segnalare un cane che cerca soltanto di sopravvivere a una giornata di caldo soffocante, proviamo a fermarci un istante. Guardiamolo negli occhi. Chiediamoci quanta sete abbia. Quanta fame abbia. Quanta paura abbia conosciuto. Perché dietro quel randagio non c’è un problema da eliminare. C’è una vita che qualcuno ha abbandonato e che tutti gli altri hanno deciso di non vedere”.

La presa di posizione dell’Oipa ha scatenato una ridda di reazioni. Sono molti coloro che hanno chiesto comprensione per i cani abbandonati, invitando ad avvicinarsi a loro come amici e magari donando loro un po’ di cibo e un po’ dì affetto, altri hanno assecondato le paure, sostenendo che i cani in spiaggia sono un potenziale pericolo e che quindi bisogna metterli in sicurezza, catturarli e affidarli a un canile. Un problema e un’eterna diatriba tra diverse posizioni. Ma che sottendono un problema reale: il randagismo, spesso frutto di abbandono e causa di molte cucciolate indesiderate, crea dei cani infelici e che vivono di stenti e che talvolta rappresentano un potenziale pericolo. Spesso però la psicosi e la paura sovrastano la realtà.

Nel caso di Scoglitti i cani non sono stati catturati. Sono però sotto l’occhio vigile delle autorità cittadine. L’auspicio è che possano continuare a vivere senza arrecare pericoli a chicchessia.

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