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Tanto tuonò che piovve. Il sindaco di Acate Gianfranco Fidone ha ufficializzato il suo ingresso nel Movimento per l’Autonomia.
31 Mag 2026 12:34
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Come già ampiamente annunciato dai rumors degli ultimi mesi, il primo cittadino acatese, che qualche mese fa aveva lasciato la Democrazia Cristiana di Cuffaro, non rinnovando la tessera del 2026, ora è approdato nel Movimento autonomista che, dopo alcuni anni di crisi, sembra viaggiare a vele spiegate.
Fidone è legato da amicizia personale a Raffaele Lombardo e alla sua famiglia. Un rapporto di vecchia data che dal piano personale si è velocemente trasformato in adesione politica.
La sala conferenze del Caec di Comiso, luogo deputato a varie convention politiche, era piena all’inverosimile e molti dei presenti hanno dovuto accontentarsi della frescura dei salici nel piazzale, il che, in una giornata afosa come l’ultima domenica di maggio, non guastava affatto.
Fidone ha parlato della sua adesione al progetto autonomista, dell’attenzione verso i territori e della necessità di mantenere aperto il dialogo con le comunità locali. Lombardo ha concluso i lavori e nel suo intervento non è mancata una nota critica e di preoccupazione per il futuro del polo aeroportuale Catania-Comiso, con riferimento al rischio che possa diventare un sistema controllato da una cordata spagnola. Nelle parole dell’ex governatore non è mancato neppure un accenno polemico alla governance di una Camera di Commercio commissariata.
Tra i presenti anche numerosi esponenti politici. C’era il sindaco uscente di Ispica Innocenzo Leontini. «Sono i nostri alleati, dobbiamo iniziare a costruire un futuro», ha spiegato ai cronisti che lo hanno fermato per alcune domande. Inevitabile il riferimento agli apparentamenti in vista del secondo turno di ballottaggio a Ispica. «Cominciamo fin d’ora a fare opposizione costruttiva», è stata la risposta, tutt’altro che sibillina.
Presenti anche la presidente del Consiglio comunale di Vittoria Concetta Fiore e Marco Greco. Entrambi appartengono alla Democrazia Cristiana, ma molti si interrogano sulle scelte che potrebbero compiere gli attuali cinque consiglieri DC di Vittoria in vista delle elezioni del prossimo anno. Fiore, in passato, ha già vissuto una stagione politica nel Mpa e, nel suo caso, si tratterebbe di un ritorno a casa. Tuttavia sia Fiore sia Greco negano di avere l’intenzione di aderire al partito di Lombardo. «Siamo qui per amicizia, perché invitati», affermano.
Spicca invece l’assenza di Salvatore Artini, ad oggi unico consigliere del Mpa a Vittoria, e della figlia Giulia, attuale esperta del sindaco Francesco Aiello. Il Movimento per l’Autonomia si muoverà su filoni paralleli?
Tra i presenti vi erano inoltre diversi ex esponenti dell’Udc e numerosi lombardiani della prima ora, tra cui l’ex primario di Medicina di Vittoria Antonello Digiacomo e l’ex consigliere comunale Toti Miccoli. «Sono qui soltanto perché amico di Gianfranco», ha spiegato quest’ultimo. Presente anche l’ambientalista Riccardo Zingaro.
Tra i partecipanti nessuno dichiara apertamente di avere aderito al Mpa. Il futuro, però, è ancora tutto da scrivere.
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