Dune alterate e vegetazione rimossa: Legambiente accende i riflettori su Punta Braccetto

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Nuovo allarme ambientale sulla costa ragusana. Legambiente Ragusa ha trasmesso una segnalazione urgente alle autorità competenti per chiedere verifiche su una serie di interventi ritenuti non conformi ai vincoli di tutela nell’area di Passo Marinaro, ricadente nel sito di interesse comunitario ITA080004 Punta Braccetto – Contrada Cammarana.

L’attenzione dell’associazione ambientalista si concentra su una zona già oggetto di precedenti segnalazioni e interventi amministrativi, che tuttavia, secondo quanto denunciato, non avrebbero prodotto una reale inversione di tendenza.

Lo stabilimento balneare e i vincoli ambientali

Secondo quanto riportato da Legambiente, sulla spiaggia di Passo Marinaro, nei pressi della foce del torrente Rifriscolaro, sarebbe presente almeno dal 2022 uno stabilimento balneare non previsto dal Piano di utilizzo del demanio marittimo del Comune di Ragusa.

In passato erano già emerse criticità legate alla compatibilità delle attività presenti con i vincoli di tutela dell’area SIC, tanto da portare a un intervento del Comune datato 3 luglio 2025. Tuttavia, a distanza di quasi un anno, la situazione apparirebbe sostanzialmente invariata.

Le criticità segnalate da Legambiente

Nella nuova segnalazione, Legambiente evidenzia una serie di possibili criticità ambientali osservate nell’ultimo periodo. Tra queste, lo spostamento e la parziale eliminazione delle dune, la rimozione della vegetazione naturale, l’introduzione di specie vegetali alloctone vietate dal piano di gestione e la realizzazione di opere non consentite, come recinzioni.

Secondo l’associazione, tali interventi potrebbero compromettere l’equilibrio dell’ecosistema dunale e la tutela della biodiversità costiera, già particolarmente fragile in quell’area.

La richiesta di verifiche alle autorità

Legambiente Ragusa ha quindi chiesto un intervento urgente da parte del Comune, della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali e della Polizia provinciale, al fine di verificare la conformità delle opere realizzate rispetto al piano di gestione del SIC/ZPS, al piano paesaggistico vigente e al nuovo PRG del Comune di Ragusa.

Nel documento inviato viene inoltre richiesto di accertare la presenza delle eventuali autorizzazioni ambientali, tra cui la Valutazione di incidenza (VIncA), necessaria per interventi in aree sottoposte a tutela europea.

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