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Le famiglie iblee non possono risparmiare come una volta: i dati
27 Mag 2026 12:10
La propensione al risparmio delle famiglie italiane è cresciuta negli ultimi cinque anni, passando dal 7,55% del reddito disponibile nel 2019 all’8,28% nel 2024. Tuttavia, il quadro nazionale evidenzia forti divari territoriali che penalizzano in modo significativo il Mezzogiorno e, in particolare, alcune province siciliane come Ragusa.
È quanto emerge da un’analisi realizzata da Unioncamere e dal Centro Studi Tagliacarne, che ha fotografato la capacità di risparmio delle famiglie italiane a livello provinciale. I dati mostrano una netta spaccatura tra Nord e Sud del Paese, con le province settentrionali stabilmente ai vertici della classifica e quelle meridionali concentrate nelle ultime posizioni.
In questo scenario, la provincia di Ragusa registra una propensione al risparmio pari al 4,51%, un dato che la colloca tra le realtà con minore capacità di accantonamento del reddito disponibile. Un valore che, insieme a quello di Siracusa e Crotone, evidenzia le difficoltà strutturali del Sud Italia nel generare risparmio familiare.
Secondo lo studio, le prime ventuno province italiane per capacità di risparmio si trovano tutte nel Nord del Paese, con Biella in testa alla classifica nazionale con il 14,37%, seguita da Asti e Vercelli. Le regioni più virtuose risultano Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna, tutte con valori superiori al 10%.
La situazione del Ragusano si inserisce quindi in una dinamica più ampia che vede il Mezzogiorno penalizzato non solo in termini di reddito medio, ma anche nella capacità di trasformare le entrate in risparmio. Un dato che riflette differenze economiche strutturali, livelli occupazionali e opportunità lavorative ancora disomogenei tra le diverse aree del Paese.
Lo studio evidenzia inoltre un possibile legame tra diffusione dello smart working e aumento della propensione al risparmio, con valori più alti nei territori dove il lavoro da remoto è più diffuso. Un fattore che contribuisce ad ampliare ulteriormente il divario tra Nord e Sud.
Per la provincia di Ragusa, il dato sul risparmio si aggiunge ad altre indicazioni economiche che mostrano una realtà in equilibrio fragile, in cui la capacità di accumulo delle famiglie resta inferiore alla media nazionale. Una condizione che incide anche sulla resilienza economica dei nuclei familiari di fronte a eventuali crisi o aumenti del costo della vita.
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