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Arriva l’estate ed è incubo incendi: la Sicilia schiera più forestali
14 Mag 2026 15:29
La Sicilia si prepara ad affrontare un’estate ad alto rischio incendi e la Regione corre ai ripari anticipando ufficialmente la campagna antincendio 2026. Le attività partiranno già dal 15 maggio e proseguiranno fino al 31 ottobre, con un rafforzamento delle squadre forestali, nuovi mezzi operativi e un maggiore presidio del territorio.
Una scelta che, secondo l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino, nasce dalla necessità di affrontare gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico.
«Non è una scelta precauzionale generica, ma una risposta concreta ai dati climatici» ha dichiarato l’assessore, sottolineando come le alte temperature e la siccità rendano necessario un sistema di prevenzione più esteso e continuativo.
Più operai forestali e più giornate di lavoro nei mesi più critici
Nel trimestre più delicato dell’anno — giugno, luglio e agosto — il numero delle giornate lavorative per gli operai forestali aumenterà sensibilmente.
Gli addetti impegnati nelle attività di prevenzione e monitoraggio passeranno da 151 a 174 giornate lavorative, mentre i cosiddetti “centounisti” arriveranno a 124 giornate.
L’obiettivo è rafforzare la presenza sul territorio prima che le fiamme divampino, intervenendo sulla pulizia delle aree boschive, dei sentieri e delle zone più esposte al rischio roghi.
Nuovi agenti forestali e mezzi operativi per l’estate 2026
La Regione Siciliana punta anche sul rafforzamento del Corpo Forestale con l’ingresso di 46 nuovi agenti già operativi e la formazione di ulteriori 188 unità prevista entro la fine dell’anno.
Parallelamente è stata completata la fornitura dei nuovi mezzi destinati ai direttori delle operazioni di spegnimento (DOS), acquistati grazie ai fondi FSC.
Una riorganizzazione che punta a rendere più rapido ed efficace il coordinamento degli interventi durante le emergenze.
L’appello ai Comuni e ai cittadini: “La prevenzione è un dovere di tutti”
La Regione ha rivolto un richiamo diretto ai Comuni, alle Province, all’Anas e agli enti competenti affinché vengano rispettate le ordinanze sulla pulizia delle sterpaglie e dei terreni incolti.
Secondo l’assessore Savarino, la prevenzione non può dipendere soltanto dalle istituzioni ma richiede la collaborazione dell’intera comunità.
Fondamentale anche il ruolo dei cittadini, invitati a segnalare immediatamente ogni principio di incendio o situazione sospetta al numero 1515.
“Il 98% degli incendi ha origine umana”
Particolarmente forte il messaggio lanciato dal dirigente generale del Corpo Forestale della Regione Siciliana Dorotea Di Trapani.
«Ci aspetta un’estate impegnativa» ha spiegato, ricordando che quasi tutti gli incendi hanno origine dolosa o colposa.
«Non limitatevi a chiamare quando il fuoco è già divampato. Diventate sentinelle del territorio» è l’appello rivolto ai siciliani, chiamati a difendere boschi e paesaggi sempre più vulnerabili agli effetti del caldo estremo.
Le previsioni climatiche per i prossimi mesi indicano temperature superiori alla media stagionale e picchi di calore particolarmente elevati.
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