ASP Ragusa lancia “Ti ASPetto a casa”: assistenza domiciliare per neo-mamme e neonati

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Un sostegno concreto alle famiglie nel momento più delicato: è questo l’obiettivo di “Ti ASPetto a casa”, il nuovo progetto avviato dall’ASP Ragusa per rafforzare l’assistenza a neo-mamme, neonati e nuclei familiari nel periodo successivo al parto.

L’iniziativa è stata ufficialmente presentata ai sindaci della provincia dalla dott.ssa Nunziata Pace, Responsabile aziendale di Piano e Direttrice della U.O.S.D. Consultori familiari, insieme al Direttore generale Giuseppe Drago, che ha sottolineato il valore strategico del progetto per la sanità territoriale.

Un modello che unisce ospedale e territorio

“Ti ASPetto a casa” nasce con l’obiettivo di creare un ponte stabile tra ospedale e territorio, intercettando precocemente eventuali fragilità e garantendo un supporto personalizzato direttamente nell’ambiente domestico.

Secondo l’ASP, la nascita di un bambino non rappresenta soltanto un evento clinico, ma un passaggio complesso che coinvolge l’intero equilibrio fisico, emotivo e sociale della famiglia. Per questo motivo il progetto punta a un’assistenza più vicina, continua e integrata.

L’home visiting come cuore dell’intervento

Il fulcro operativo dell’iniziativa è l’home visiting, cioè l’assistenza domiciliare garantita da un’équipe multidisciplinare composta da ostetrica, infermiera, psicologa e assistente sociale.

Le professioniste accompagneranno le famiglie prima e dopo il parto, offrendo supporto sull’allattamento, sulla cura del neonato e sul benessere psicologico della madre, oltre a monitorare eventuali situazioni di fragilità sanitaria o sociale.

Un approccio che mira a prevenire disagi e complicazioni attraverso una presa in carico precoce e personalizzata.

Una rete integrata per la presa in carico delle famiglie

Il progetto sarà gestito dai Consultori familiari in sinergia con i presidi ospedalieri, i servizi sociali dei Comuni e la Centrale Operativa Territoriale (C.O.T.), creando una rete strutturata di intervento.

A supporto del sistema sarà attivata anche una piattaforma digitale, pensata per coordinare in modo più efficiente gli operatori coinvolti e garantire una gestione tempestiva dei casi.

In questa fase iniziale, in attesa della formalizzazione degli accordi istituzionali, la collaborazione è già operativa grazie al raccordo diretto tra assistenti sociali e servizi comunali.

Il progetto è finanziato nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027, con un investimento complessivo superiore a un milione di euro.

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