Si è conclusa con 371 screening cardiovascolari effettuati in tre giorni la tappa di Vittoria del Truck Tour “Banca del Cuore”, ospitata dal 24 al 26 aprile nel piazzale del Polo Fieristico Emaia. Un’iniziativa che ha registrato una forte partecipazione da parte dei cittadini, confermando l’interesse crescente verso la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Il progetto […]
Cambia gestione il bar del Tribunale: 41 anni di storie e racconti
30 Apr 2026 11:53
Dopo 41 anni cambia la gestione del bar del Tribunale di Ragusa. Una lunga storia iniziata nel 1985 con il signor Enzo Iacono e proseguita con la moglie Giovanna e la figlia Luisa che qualche mese fa hanno deciso che per loro era tempo di cambiare. Un luogo che negli anni è stato testimone di sconfitte e successi, di sorrisi e lacrime, in cui si è respirata “aria di famiglia” con le piccole attenzioni di chi, gestendo con il cuore, conosceva abitudini e consuetudine del “palazzo”; un luogo di famiglia in cui Luisa è cresciuta e in cui la mamma Giovanna ha dispensato consigli di maglia e uncinetto tra una brioche e un cappuccino. Da qui è passata una umanità varia, presidenti e magistrati, vittime e presunti colpevoli, senza distinzione. Stamani, per l’ultima volta quei gesti che sono diventati “vita”; il caffè in tazzina bollente, la spolverata di cioccolata e cannella, il bicchiere per chi non ama la tazzina, automatismi per fare sentire ognuno un po’ viziato e coccolato da una piccola attenzione. Il bancone sempre pulito, Fiori, regali, la gioia della conoscenza, la tristezza di un arrivederci. Di prima mattina, i dipendenti del Tribunale hanno letto una lunga lettera a Luisa affiancata dalla mamma Giovanna.
“Cara Luisa, per te il Bar del Tribunale non è mai stato solo un lavoro: è stato un pezzo della tua vita. Ci sei nata e cresciuta, tra il rumore delle tazzine, le voci nei corridoi e quel bancone che ti ha vista diventare adulta, giorno dopo giorno. Hai conosciuto le persone prima ancora dei nomi e dei ruoli. Hai visto passare storie, caratteri, manie, silenzi pesanti e sfoghi improvvisi. Personaggi strani, indimenticabili, a volte surreali, che solo un Tribunale sa regalare. E in mezzo a tutto questo tu c’eri sempre: presente, attenta, capace di tenere insieme mondi diversissimi con una naturalezza rara. Il tuo sorriso c’è sempre stato. Sempre. Anche quando la giornata iniziava storta, anche davanti alle richieste più improbabili, anche dopo l’ennesimo starnuto – potente, inconfondibile, che si sentiva ovunque e che ormai faceva parte del sottofondo del Tribunale tanto quanto il tintinnio delle tazzine. Per molti non sei stata “la ragazza del bar”, ma un volto familiare, una piccola certezza quotidiana, qualcuno capace di alleggerire l’aria con una battuta, una parola giusta o semplicemente con l’ascolto. Hai costruito legami veri, amicizie sincere, che vanno ben oltre quel bancone”. Poi un regalo e l’augurio; “qualunque sarà il tuo cammino, sappiamo che porterai con te la stessa luce, la stessa forza silenziosa e la stessa umanità che hai regalato qui ogni giorno”.
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