Nuove risorse dalla Regione per la Fornace Penna di Scicli: in arrivo altri 600 mila euro

SCICLI – Nuove risorse regionali per il recupero della Fornace Penna, uno dei luoghi simbolo della costa iblea e tra i siti di archeologia industriale più conosciuti della Sicilia. La Regione Siciliana ha infatti disposto un ulteriore finanziamento da 600 mila euro destinato al completamento degli interventi nell’area del complesso monumentale.

La Fornace Penna, imponente stabilimento industriale costruito agli inizi del Novecento e affacciato sul mare di contrada Pisciotto, è nota anche al grande pubblico per essere diventata il celebre scenario della “Mannara” nella serie televisiva del Commissario Montalbano. Da anni il sito attende un pieno recupero dopo decenni di degrado e abbandono.

Il nuovo decreto regionale

Le somme arrivano con il D.R.S. n. 2513 del 28 aprile 2026, emanato dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, che dispone l’impegno provvisorio di spesa per il recupero della struttura.

Il provvedimento autorizza una spesa complessiva di 600.000 euro per la ristrutturazione edilizia dei fabbricati esterni pertinenziali alla Fornace Penna. In una fase successiva è prevista anche la messa in sicurezza della ciminiera, altro elemento centrale del complesso.

Verso l’apertura al pubblico

Gli edifici esterni avranno un ruolo strategico nella futura fruizione del sito. Qui sorgeranno infatti l’area accoglienza per i visitatori e gli uffici del personale addetto alla gestione della struttura.

L’obiettivo resta quello di arrivare all’apertura al pubblico di uno dei beni culturali più identitari del territorio sciclitano, valorizzando un luogo che unisce memoria industriale, paesaggio costiero e richiamo turistico internazionale.

I lavori già avviati

Il nuovo stanziamento si aggiunge alle risorse già destinate al recupero dello storico stabilimento industriale. I lavori di consolidamento e messa in sicurezza sono infatti partiti nell’autunno del 2024, con precedenti fondi pari a 700 mila euro.

Il nuovo finanziamento consentirà adesso alla Soprintendenza ai Beni culturali di Ragusa di avviare le procedure di gara per completare una parte fondamentale dell’intervento.

A rendere nota la notizia è stato il deputato regionale Ignazio Abbate, che ha parlato di “segnale concreto di attenzione per uno dei simboli più iconici dell’archeologia industriale siciliana e del litorale ibleo”.

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