Iron Island a Marina di Ragusa: Schiavello domina la sfida degli “uomini d’acciaio” ma protesta per viabilità

Domenica di grande sport, fatica e accesi confronti a Marina di Ragusa. La frazione balneare è stata oggi la cornice della prima edizione di Iron Island, una manifestazione di triathlon estremo che ha richiamato atleti da tutta Italia per il circuito nazionale 70.trilogy. Se da un lato il lungomare ha celebrato il trionfo degli “uomini d’acciaio”, dall’altro la rete si è infiammata, dividendo i cittadini tra chi critica i disagi alla viabilità e chi difende a spada tratta il valore dell’evento.

Il verdetto del campo: Alessandro Schiavello è il primo re di Iron Island

La cronaca sportiva consegna alla storia una gara maschile di altissimo livello. A dominare è stato Alessandro Schiavello (T.T. Palermo), che ha tagliato il traguardo in 4 ore, 26 minuti e 32 secondi. Dopo una solida prova in acqua e sui pedali, Schiavello ha scavato il solco decisivo nella frazione di corsa, mantenendo una media complessiva di oltre 25 km/h.

Il podio parla palermitano anche sul secondo gradino, occupato da Luigi Saporito, autore di una prova strepitosa a nuoto (chiusa in meno di mezz’ora) e arrivato a ridosso del compagno di squadra con un distacco di appena un minuto. Grande festa, invece, per il terzo posto di Luca Antonio Giammona Indaco: l’atleta della Triathlon Motycense ASD ha difeso i colori di casa con una frazione in bici record, la più veloce tra i primi tre classificati, chiudendo la sua fatica in poco più di 4 ore e 30 minuti tra gli applausi del pubblico locale. Attualmente si è in attesa degli altri risultati previsti per la gara, a partire dalla sezione femminile (primo posto per Nicoletta Santonocito)

Viabilità e social: la città si divide

Come spesso accade per i grandi eventi che “blindano” il centro cittadino, la gestione del traffico è diventata il tema caldissimo della mattinata. L’ordinanza comunale, che ha previsto la chiusura del Lungomare Andrea Doria e di Piazza Malta per garantire la sicurezza degli atleti impegnati nelle frazioni ciclistiche e podistiche, ha generato incolonnamenti e nervosismo tra automobilisti e residenti.

Tuttavia, ai numerosi commenti di protesta apparsi sui social, hanno risposto altrettanti cittadini con un’opinione diametralmente opposta. Si è scatenato un vero e proprio “fuoco incrociato” di commenti: da una parte chi lamentava il “sequestro” della frazione e i danni economici per i locali meno raggiungibili, dall’altra chi ha bacchettato la tendenza alla lamentela costante.

La protesta corre sui social: “Accessi negati e Marina isolata”

Nonostante l’impegno del personale dell’organizzazione nel fornire scorta ai residenti, il malumore è esploso rapidamente sui social network. Molti cittadini hanno lamentato l’eccessiva durata delle chiusure e la difficoltà di raggiungere non solo il centro di Marina, ma anche il collegamento verso Donnalucata.

“Un evento bellissimo, ma non si può sequestrare una frazione per un’intera domenica” scrive un utente su Facebook, lamentando l’impossibilità di raggiungere le proprie abitazioni o le attività commerciali. Le critiche si sono concentrate soprattutto sulla tempistica delle chiusure, che avrebbero limitato l’accesso ai locali della zona proprio nelle ore di punta del pranzo domenicale, momento cruciale per l’economia locale in questo inizio di stagione.

“Se non c’è nulla ci si lamenta, se c’è qualcosa pure”

Molti utenti hanno preso le difese dell’organizzazione, sottolineando come Marina di Ragusa non possa ambire a essere una località turistica di rilievo senza accettare, di tanto in tanto, i piccoli sacrifici che i grandi eventi comportano. “Ci si lamenta se Marina è morta, ci si lamenta se si organizza un evento nazionale che porta centinaia di persone: non siamo mai contenti”, scrive un residente in un commento social.

In molti hanno fatto notare che le modifiche alla viabilità, seppur scomode, erano l’unico modo per garantire l’incolumità dei partecipanti e degli spettatori. La tesi sostenuta da questa fazione è semplice: un disagio di poche ore è un prezzo equo da pagare per vedere il nome di Ragusa inserito nei circuiti sportivi d’eccellenza, portando indotto e visibilità a tutto il territorio.

Un equilibrio difficile da trovare

Resta il fatto che il Trofeo Triathlon Magna Grecia ha proiettato Marina di Ragusa in un circuito sportivo d’élite, valorizzando il binomio natura-sport tipico del Sud Italia

Tra il sudore dei campioni sul podio e le discussioni al veleno sulle tastiere, Marina di Ragusa dimostra di essere una piazza viva, ambiziosa, ma ancora alla ricerca della sintesi perfetta tra accoglienza turistica e vivibilità urbana.

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