Cooperative sociali protagoniste: idee e sviluppo per una nuova visione della città di Modica

Un momento di confronto per immaginare il futuro dei centri storici partendo da un punto di vista spesso decisivo ma poco raccontato: quello delle cooperative sociali. È questo il senso dell’iniziativa promossa dalla cooperativa don Puglisi, in programma sabato 18 aprile alle ore 18 sul sagrato del Soccorso.

L’evento nasce in un contesto in cui il dibattito sul rilancio dei centri storici è sempre più centrale, anche a Modica. L’obiettivo è mettere in evidenza il contributo concreto che il mondo della cooperazione può offrire nella costruzione di comunità più inclusive, vive e sostenibili. Un ruolo che affonda le sue radici anche nella Costituzione, che all’articolo 45 riconosce la funzione sociale della cooperazione, fondata sulla mutualità e non sulla speculazione privata.

L’incontro sarà caratterizzato da una serie di testimonianze provenienti da diverse realtà del territorio e non solo, capaci di raccontare esperienze già attive e modelli replicabili. Tra queste, la cooperativa Alzaia di Pisa, impegnata nell’inserimento lavorativo di ragazzi con sindrome di Down attraverso attività di catering e botteghe solidali, ma anche in percorsi di integrazione con la città.

Spazio anche alla cooperativa Agire di Scicli, che ha sviluppato un modello di turismo culturale attento al tessuto sociale, valorizzando i luoghi legati alla figura di Montalbano e coinvolgendo persone con diverse abilità. Un esempio di come cultura e inclusione possano procedere insieme.

Dal territorio ibleo arriverà anche l’esperienza della cooperativa Nostra Signora di Gulfi di Chiaramonte Gulfi, che ha contribuito alla scoperta e valorizzazione di un parco archeologico, mettendo in rete università, percorsi di inclusione lavorativa per migranti e persone sottoposte a misure alternative.

Infine, la cooperativa L’Arca di Modica, realtà storica nel contrasto alle povertà educative, porterà la propria esperienza maturata attraverso servizi e attività rivolte ai minori, alle famiglie e alla comunità, tra cui comunità educative, asilo nido, tirocini e interventi sociali.

Ad arricchire il confronto saranno gli interventi dei rappresentanti di Confcooperative, con il presidente regionale Gaetano Mancini, il presidente provinciale Luca Campisi e il direttore provinciale Emanuele Lo Presti.

L’iniziativa si propone come uno spazio aperto di dialogo, rivolto a cittadini, istituzioni e operatori, per riflettere su come costruire una città “a misura di sguardo”, cioè capace di mettere al centro le persone, le relazioni e i bisogni reali della comunità.

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