“Cu n’appi n’appi re cassatelli ”: a Ragusa finisce la ricotta nel weekend di Pasqua. Un paradosso

Sembra quasi uno scherzo, e invece è tutto vero. A Ragusa, terra simbolo della produzione lattiero-casearia, in questo weekend pasquale la ricotta è andata praticamente a ruba.

Un piccolo “giallo” gastronomico che ha sorpreso tanti: scaffali vuoti nei supermercati già da sabato pomeriggio, clienti alla ricerca dell’ultimo cestello disponibile, e banconi che esponevano soltanto ricotta di pecora o prodotti provenienti dal Nord Italia.

Il paradosso della provincia del latte

Eppure Ragusa è la provincia più zootecnica della Sicilia, con una produzione che arriva a circa il 70% del latte dell’intera isola. Qui la ricotta non è solo un alimento: è tradizione, identità, quotidianità.

Proprio per questo, vedere la ricotta sparire dagli scaffali ha il sapore del paradosso.

Non è finita ovunque, certo, ma nei principali supermercati e in molte rivendite sì. Segno evidente di una domanda improvvisa e concentrata.

La “colpa”? Le cassatelle di Pasqua

La spiegazione, però, è tutta nella tradizione. Quest’anno, più che mai, tante famiglie hanno deciso di rimettere le mani in pasta e preparare in casa uno dei dolci simbolo della Pasqua iblea: le cassatelle di ricotta.

Un ritorno alle origini, ai sapori di una volta, che ha fatto impennare la richiesta di ricotta fresca.

E allora torna attuale il proverbio: “cu n’appi n’appi ri cassatelle”. Chi è riuscito a comprarla in tempo, bene. Gli altri, costretti a cercare alternative o a cambiare programma. E’ probabile che i singoli punti vendita non abbiano fatto bene i conti e di conseguenza i relativi ordini adeguati presso i produttori.

Una tradizione che resiste

In fondo, questa “corsa alla ricotta” racconta qualcosa di bello: la voglia di tradizione, di cucina fatta in casa, di ricette tramandate.

Un segnale che, nonostante i tempi cambino, certi riti restano fortissimi, soprattutto a Pasqua.

🧁 La ricetta delle cassatelle pasquali ragusane

Per chi è riuscito ad accaparrarsi la ricotta (o vuole provarci comunque), ecco la ricetta tradizionale per 6-8 persone

Ingredienti

Per la pasta:

  • 500 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 100 g di strutto (o burro)
  • 2 uova
  • scorza di limone grattugiata
  • un pizzico di sale
  • latte q.b.

Per il ripieno:

  • 700 g di ricotta vaccina fresca
  • 200 g di zucchero
  • cannella q.b.
  • gocce di cioccolato o scorza d’arancia candita (facoltativo)

Preparazione

  1. Preparare la pasta: impastare farina, zucchero, uova, strutto, scorza di limone e un pizzico di sale. Aggiungere latte quanto basta per ottenere un impasto morbido. Lasciare riposare.
  2. Preparare il ripieno: lavorare la ricotta con lo zucchero fino a ottenere una crema liscia. Aggiungere cannella e, se si desidera, gocce di cioccolato.
  3. Formare le cassatelle: stendere la pasta e ricavare dei dischi. Inserire al centro un cucchiaio di ripieno, chiudere sigillare bene i bordi.
  4. Cottura: cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti.
  5. Finitura: spolverare con zucchero a velo (facoltativo)

Una Pasqua “più dolce” del previsto

Alla fine, più che un problema, è una fotografia di una comunità che riscopre i propri sapori.

E se la ricotta è finita, poco male: vuol dire che, nelle case di Ragusa, quest’anno la Pasqua ha il profumo delle cassatelle.

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