Anche la provincia di Ragusa partecipa alla Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, giunta alla venticinquesima edizione e promossa dalla LILT. L’iniziativa ha l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione come strumento fondamentale per contrastare il cancro, puntando sulla diagnosi precoce e sull’adozione di corretti stili di vita. Il messaggio scelto per il 2026, “Prevenzione: […]
Con la Domenica delle Palme al via la Settimana Santa: fede e tradizione in provincia di Ragusa
29 Mar 2026 07:07
Con la Domenica delle Palme si aprono ufficialmente le celebrazioni della Settimana Santa, uno dei momenti più intensi e significativi per la Chiesa cattolica. La ricorrenza ricorda l’ingresso di Gesù Cristo a Gerusalemme, accolto dalla folla con rami di palma e ulivo, simboli di pace e speranza.
È l’inizio di un cammino spirituale che conduce i fedeli verso la Pasqua, cuore della fede cristiana, che celebra la resurrezione di Cristo. Durante questa settimana si susseguono riti carichi di significato: dalla commemorazione dell’Ultima Cena del Giovedì Santo, alla Passione e Crocifissione del Venerdì Santo, fino alla Veglia pasquale.
In provincia di Ragusa, la Settimana Santa rappresenta non solo un appuntamento religioso, ma anche un patrimonio culturale e identitario profondamente radicato. Le città del territorio si preparano a vivere giorni di grande partecipazione, tra liturgie solenni e suggestive processioni.
Domani mattina alle 10:45, a Ragusa, il Vescovo, Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe La Placa, benedirà le palme in piazza Matteotti per poi proseguire verso la Cattedrale, dove presiederà la solenne funzione religiosa.
A Ragusa, in particolare nel quartiere di Ibla, si rinnovano le tradizionali processioni del Venerdì Santo, caratterizzate da un’atmosfera intensa e raccolta, con le confraternite che accompagnano i simulacri per le vie storiche.
A Modica, uno dei momenti più attesi è la processione serale del Cristo morto, ma non solo. Con la Domenica delle Palme si rinnova anche una tradizione molto sentita: la processione da Santa Margherita verso Santa Maria di Betlem, con il raduno dei fedeli per la benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo. La giornata prosegue con la celebrazione serale e il suggestivo rito della deposizione del Cristo dalla Croce, capace ogni anno di richiamare grande partecipazione e raccoglimento.
Un momento particolarmente significativo si vivrà anche a Marina di Modica, dove la parrocchia di SS. Maria Assunta si prepara ad accogliere Salvatore Rumeo. La sua presenza, in occasione della celebrazione della Domenica delle Palme, rappresenta un evento quasi storico per la comunità: secondo i residenti più anziani, infatti, l’ultima visita di un vescovo risalirebbe al 1976, quando fu Salvatore Nicolosi a celebrare una Santa Messa nella frazione marinara. L’appuntamento è alle ore 18:15.
Sempre a Modica, la Settimana Santa culminerà poi con una delle feste più identitarie del territorio, la Madonna Vasa Vasa, simbolo della gioia pasquale e della rinascita.
Grande partecipazione anche a Scicli, dove i riti pasquali culminano con la celebre festa del “Gioia”, dedicata al Cristo Risorto, un’esplosione di entusiasmo e fede che trasforma le strade cittadine in un tripudio di emozioni.
A Ispica, invece, la Settimana Santa è segnata da rappresentazioni viventi e processioni particolarmente suggestive, che mettono in scena i momenti della Passione con grande coinvolgimento popolare. “Cavari” (legati alla Basilica di Santa Maria Maggiore) e “Nunziatari” (della Basilica della SS. Annunziata). saranno i protagonisti di riti tra i più suggestivi degli iblei.
Il cuore delle celebrazioni inizia giovedì nel cuore della notte. Alle 02:00, un pellegrinaggio silenzioso parte dalla chiesa rupestre di Santa Maria della Cava per giungere alla Basilica di Santa Maria Maggiore. È il preludio al momento più iconico: alle 11:00, il parroco batte tre colpi sulle porte dell’altare che crollano all’improvviso (“la caduta delle porte”). Tra il fumo dell’incenso e le grida di giubilo dei fedeli, appare il simulacro del Cristo alla Colonna (‘U Patri a Culonna). La giornata prosegue con la processione pomeridiana (ore 18:00), dove il simulacro attraversa le vie barocche in un abbraccio corale con la città.
Il Venerdì Santo, il testimone passa alla Basilica della SS. Annunziata. Anche qui, alle 11:00, si ripete il rito della “Caduta delle porte” per svelare il Cristo alla Croce (‘U Patri a Cruci). Nel pomeriggio, alle 17:00, la processione solenne è preceduta dalla scenografica Cavalleria Romana: figuranti in costume che, al ritmo cadenzato dei tamburi e delle marce funebri, scortano il simulacro in un rito che mescola rigore militare e pietà popolare.
La Domenica di Pasqua, ‘U ‘Ncuontru” con l’incontro, appunto, delle statue del Cristo Risorto e di Maria Addolorata corrono l’una verso l’altra.
Un percorso fatto di spiritualità, memoria e partecipazione collettiva che, anno dopo anno, continua a rappresentare uno dei momenti più sentiti per le comunità locali, fino alla celebrazione della Pasqua, simbolo universale di rinascita e speranza
© Riproduzione riservata