Meno burocrazia e più servizi per le spiagge di Ragusa: le proposte dei balneari per cambiare il volto della costa

Un nuovo modello di fruizione delle spiagge potrebbe presto prendere forma lungo il litorale di Ragusa. È quanto emerge dall’incontro tra l’Associazione Turistica Balneare Siciliana, il sindaco della città e l’assessore all’Urbanistica, Giuffrida. Un confronto che, al di là degli aspetti tecnici, apre scenari concreti su come potrebbero cambiare le spiagge nei prossimi anni.

Al centro del dialogo non solo le difficoltà legate al maltempo, che negli ultimi mesi ha messo in ginocchio diversi stabilimenti, ma soprattutto una visione più ampia: rendere il sistema balneare più efficiente, accessibile e competitivo.

La prima proposta chiave riguarda la revisione del PUDM, il piano che regola l’utilizzo del demanio marittimo. Tradotto in termini concreti, significa individuare nuove aree dove poter investire e sviluppare servizi. Se attuata, questa misura potrebbe portare a una maggiore organizzazione delle spiagge, con spazi meglio distribuiti tra aree libere e attrezzate, evitando concentrazioni e disservizi nei periodi di alta stagione.

Altro nodo cruciale è quello della burocrazia. L’ATBS chiede procedure più snelle per i concessionari: meno tempi morti per autorizzazioni e interventi, più rapidità nell’allestimento delle strutture. Un cambiamento che, per i bagnanti, si tradurrebbe in stabilimenti più pronti, servizi disponibili fin dall’inizio della stagione e meno ritardi legati a cavilli amministrativi.

Ma le proposte vanno oltre. Tra gli obiettivi c’è anche una semplificazione per gli ampliamenti stagionali: installare lettini, ombrelloni e attrezzature dovrebbe diventare più immediato. Un dettaglio solo apparentemente tecnico che, in realtà, incide direttamente sull’esperienza dei turisti, garantendo spiagge più organizzate e capaci di rispondere alla domanda crescente.

Un altro punto riguarda il controllo delle autorizzazioni temporanee. L’associazione ha chiesto regole più chiare per evitare situazioni poco trasparenti, dove concessioni brevi si trasformano di fatto in occupazioni stabili. Un intervento che mira a ristabilire equilibrio tra operatori e a garantire maggiore ordine lungo la costa.

Se queste proposte dovessero concretizzarsi, cambierebbe anche il modo di vivere il mare: spiagge più curate, servizi più efficienti, maggiore certezza per gli operatori e, di conseguenza, un’offerta turistica più solida. In un territorio che fa del mare uno dei suoi punti di forza, si tratterebbe di un passo decisivo. Dal canto suo, l’amministrazione comunale ha mostrato apertura, annunciando la volontà di rivedere il piano demaniale e di regolamentare meglio le autorizzazioni.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it