Freddo e maltempo in arrivo al Sud: venti fino a 80 km/h e neve in montagna

Una nuova irruzione di aria fredda di origine artica è pronta a investire l’Italia riportando condizioni pienamente invernali anche a fine marzo. Il brusco cambio di scenario meteorologico sarà causato da una dinamica atmosferica su larga scala che coinvolge l’intero continente europeo.

Secondo le analisi del meteorologo Daniele Ingemi di Meteored Italia, la circolazione atmosferica sull’Europa è attualmente dominata da ampie onde di Rossby, alimentate anche dalla forte convezione tropicale nel Pacifico. Questo meccanismo favorisce la discesa di masse d’aria fredda dall’Artico verso il Mediterraneo.

Il risultato sarà un deciso calo delle temperature tra il 26 e il 27 marzo, accompagnato da forti venti e precipitazioni diffuse su gran parte del Paese.

Neve a bassa quota: situazione in evoluzione

I modelli meteorologici indicano la possibile formazione di un vortice freddo sul Mediterraneo centrale entro venerdì, responsabile di un peggioramento diffuso.

Giovedì 26 marzo l’irruzione fredda interesserà inizialmente il Centro-Nord con venti di Bora e Grecale e nevicate fino a quote collinari sull’Appennino settentrionale. Nel corso della giornata i fenomeni si intensificheranno soprattutto lungo il versante adriatico.

Durante i rovesci più intensi la quota neve potrebbe scendere temporaneamente anche sotto i 300-400 metri in alcune zone del Nord-Est e dell’Emilia, con possibili rovesci di graupel persino sulle pianure.

Venerdì maltempo diffuso: attenzione al Sud

La giornata più instabile sarà venerdì 27 marzo, quando una depressione fredda si posizionerà attorno alla penisola portando piogge, temporali e un ulteriore calo termico.

Il maltempo interesserà prima le regioni centrali e successivamente il Sud Italia, dove sono previsti rovesci e temporali soprattutto lungo le coste adriatiche.

Sull’Appennino centrale la neve potrà scendere fino a 700 metri, con accumuli anche di 10-20 centimetri oltre gli 800-900 metri.

Sud Italia: neve sull’Appennino meridionale

Anche il Sud sarà coinvolto dall’irruzione fredda. Le precipitazioni più intense potranno portare nevicate a quote relativamente basse per il periodo.

Sull’Appennino meridionale i fiocchi sono attesi tra 800 e 900 metri tra Campania, Basilicata e alta Calabria.

In alcune aree interne del Sud, come Murge, Valle d’Itria e Materano, durante i rovesci più intensi non si esclude che la neve possa spingersi temporaneamente fino alle zone di alta collina.

In Sicilia e sull’Aspromonte la quota neve resterà invece leggermente più alta, generalmente tra 900 e 1000 metri.

Venti forti e mari agitati

L’arrivo dell’aria fredda sarà accompagnato anche da venti molto intensi su tutta la penisola.

Sull’alto Adriatico soffierà la Bora, mentre sul resto d’Italia saranno protagonisti Grecale, Tramontana e Maestrale, con raffiche che potranno raggiungere 70-80 km/h.

Le conseguenze saranno mari agitati e una sensazione di freddo accentuata, soprattutto lungo le coste.

Quando migliora il tempo

Secondo le attuali proiezioni il miglioramento è atteso da sabato 28 marzo, quando la depressione tenderà ad allontanarsi dall’Italia.

Nonostante ciò, le temperature resteranno sotto la media stagionale ancora per diversi giorni, probabilmente fino ai primi di aprile.

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