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Maxi sequestro di semi di pomodoro contraffatti tra Vittoria e Gela: denunciati quattro imprenditori
20 Mar 2026 09:18
Oltre 30 mila semi di pomodoro contraffatti sono stati sequestrati nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa e condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza insieme ai funzionari dell’Ispettorato Centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) di Vittoria.
L’attività investigativa ha portato alla denuncia dei titolari di due aziende agricole, di un vivaio orticolo e di una ditta sementiera, coinvolti a diverso titolo nella produzione e distribuzione delle sementi illegali e operanti tra Vittoria e Gela.
Semi “copiati” utilizzati per coltivare pomodori di alto valore agronomico
Le indagini, avviate grazie alla collaborazione tra Guardia di Finanza e ICQRF prevista nell’ambito della Cabina di Regia istituita presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, hanno permesso di individuare in un’azienda agricola di Vittoria piantine di pomodoro riprodotte illecitamente.
Le successive analisi genetiche effettuate da laboratori specializzati hanno confermato che le piante erano state ottenute utilizzando sementi contraffatte. I semi riproducevano ibridi di pomodoro da mensa di elevato valore agronomico, coltivati però senza le necessarie autorizzazioni da parte delle aziende comunitarie detentrici dei diritti di proprietà industriale.
Ricostruita l’intera filiera della contraffazione
Gli approfondimenti investigativi hanno consentito agli inquirenti di ricostruire l’intera filiera produttiva e distributiva.
Secondo quanto emerso, un vivaio orticolo di Vittoria avrebbe acquistato i semi da una ditta sementiera con sede a Gela per poi rivenderli a un’ulteriore azienda agricola del territorio.
Nel corso delle perquisizioni disposte dall’autorità giudiziaria, i militari hanno sequestrato oltre 30 mila semi di pomodoro, la cui contraffazione è stata confermata dalle analisi genetiche effettuate nei laboratori specializzati.
Denunce per violazione dei diritti di proprietà intellettuale
I titolari delle aziende coinvolte sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Ragusa per il reato previsto dall’articolo 517-ter del codice penale, relativo alla fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando diritti di proprietà industriale.
La propagazione non autorizzata di varietà vegetali rappresenta un fenomeno particolarmente grave. Oltre a configurare un caso di concorrenza sleale, può comportare rischi fitosanitari, favorendo la diffusione di malattie delle piante e mettendo a rischio le coltivazioni.
Inoltre, tali pratiche provocano danni economici rilevanti alle aziende detentrici dei brevetti, che investono spesso anni di ricerca e sviluppo per creare nuove varietà agricole.
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