Una pizza e un ritrovo tra amici. A Vittoria, è tempo di pensare alle prossime elezioni amministrative

Una pizza e un ritrovo tra amici. O forse qualcosa di più. A guardare i volti si può immaginare che qualcosa possa accadere.

Al tavolo degli amici in una pizzeria di Comiso C’erano alcuni ex amministratori del periodo 2006 – 2016, vale a dire il decennio in cui la città di Vittoria è stata guidata da Pippo Nicosia.

E al centro della tavolata c’era proprio lui, l’ex sindaco, che da dieci anni a questa parte ha cessato l’attività politica, tornando a svolgere la professione – peraltro mai abbandonata, né accantonata – di avvocato. Ma c’erano anche ex amministratori, come Francesco Cannizzo ed Elio Cugnata, l’attuale direttore generale del Vittoria Peppe Cilio e l’ex direttore dell’Emaia, nonché ex consigliere comunale Angelo Fraschilla.

Un gruppo omogeneo, con alcuni volti nuovi, alcuni colleghi e amici. Possibile che si sia trattato solo di una pizza. Assicura che è così Angelo Fraschilla, lo stesso che ha postato sui social la foto incriminata, con una frase sibillina: “Finalmente ci siamo! Riunione operativa conclusiva. Partiamo per questa nuova avventura e la città è con noi”.

Manca poco più di un anno alle elezioni amministrative e quel gruppo di amici potrebbe dire una parola in più rispetto a quelle che si consumano di solito attorno a una pizza. Dove notoriamente nascono alleanze, si accendono entusiasmi, si raggiungono accordi, si fanno piani e congiure, soprattutto ci si rafforza nel rapporto amicale.

“Ci siamo incontrati un gruppo di amici per trascorrere una serata insieme. Non lo facevamo da tanto tempo! E al momento la politica è lontana dalle nostre azioni”. Poi aggiunge: “Questa città può fare a meno di noi. Tranquillamente”.

Se sono rose fioriranno, si dice spesso con una frase fatta. Non resta che attendere altri “segnali di fumo”. Alcuni per la verità sono arrivati già da tempo. L’attuale sindaco Francesco Aiello ha fatto sapere – già da tempo – che sarà ricandidato. Sembra quasi ovvio riprovarci anche se quando si celebreranno le elezioni il sindaco avrà quasi 81 anni. L’età non è certo un deterrente per uno che continua a mantenere l’energia di un fringuello , che segue tutta la politica amministrativa e non solo !

Nella città, in questo momento, il panorama politico è anomalo. Un gruppo di esponenti della maggioranza ha aderito alla Democrazia Cristiana. Si tratta di cinque consiglieri comunali e tra loro ci sono anche la presidente del consiglio comunale Concetta Fiore e la vice, Rosetta Noto. Che da un po’ di tempo è in missione in Albania e a Vittoria vive solo poche apparizioni. L’adesione a un partito di centrodestra sembra un’anomalia per chi è stato candidato delle liste aielliane, anche se – per la verità – l’attuale sindaco è sempre stato un personaggio anomalo, è stato egli stesso assessore nella giunta guidata da Raffaele Lombardo, è stato candidato al Parlamento siciliano nelle fila del Movimento per l’Autonomia e ha sostenuto il candidato alla presidenza Gianfranco Miccichè, un tempo plenipotenziario di Berlusconi in Sicilia. Per un certo periodo Aiello ha parlato di autonomia e territori, poi ha mutato direzione. Oggi è nuovamente esponente del Partito Democratico.

Come si collocheranno i cinque consiglieri comunali Dc ? Come si districheranno tra le posizioni dell’attuale maggioranza (dove talvolta danno qualche segnale di distinguo) e l’alleanza regionale che li collocherebbe nel centrodestra ? Ma la loro presenza nel centrodestra stupirebbe certo più che la luna a mezzogiorno!

Nell’area Dc poi si collocherebbero anche l’attuale consigliera comunale Sara Siggia e l’ex consigliere comunale Fabio Nicosia, fratello dell’ex sindaco.  Due anime diversissime sotto lo stesso simbolo ? Possibile ? Per ora tutti stanno a guardare e preparano le prossime mosse. Coscienti che in politica vige il motto “mai dire mai”. Peraltro, nel consiglio comunale vittoriese numerosi sono stati i cambi di casacca, tra diversi gruppi e formazioni politiche. I movimenti, per la verità, hanno riguardato quasi esclusivamente l’area dell’attuale maggioranza, dove gli eletti nelle liste che sostenevano Aiello hanno poi faticato a trovare una collocazione politica autonoma. E anche la meteora di Cateno De Luca a Vittoria ha trovato una -sia pur breve – primavera, subito tramontata all’arrivo di nuove sirene.

A destra, invece, si scaldano i motori. Scontata la leadership del gruppo che fa capo a Fratelli d’Italia dove l’attuale capogruppo Alfredo Vinciguerra potrebbe essere della partita. Ma nell’aula consiliare Valeria  Zorzi e Monia Cannata, che studiano tanto e incalzano da presso la giunta, con documenti alla mano, meritano certamente una forte considerazione.

Ma su tutti incombe il convitato di pietra. L’ex sindaco Giovanni Moscato, colui che ha subito le maggiori conseguenze di uno scioglimento del consiglio comunale ancora oggi inspiegabile, colui che è uscito con pieni onori dalla vicenda giudiziaria che lo ha riguardato, potrebbe essere ricandidato se dovesse riuscire a superare lo scoglio della revoca dell’incandidabilità, unica scoria rimasta dopo l’assoluzione con formula piena.

Si perché – parentesi dovuta – le sentenze di questi ultimi anni hanno fatto giustizia e spazzato via le accuse nate dall’inchiesta che ha accompagnato lo scioglimento del consiglio comunale. Tutti assolti con formula piena: l’ex sindaco Giuseppe Nicosia, il fratello Fabio Nicosia, l’assessore Giuseppe Cannizzo, l’ex sindaco Giovanni Moscato. Vicenda come questa – e come altre in Sicilia e in altre regioni – sollevano più di un dubbio sulle modalità con cui viene applicata la legge sullo scioglimento degli organismi eletti nei comuni. Ma questa è un’altra storia!

Oggi ci occupiamo solo dell’ultimo anello di questa incredibile vicenda che ha caratterizzato la storia degli ultimi dieci anni a Vittoria, iniziata con l’inchiesta che portò, nel giugno 2016, alle perquisizioni nelle sedi di alcuni candidati e poi alla vicenda giudiziaria. Se Giovanni Moscato dovesse vedere revocata l’incandidabilità potrebbe essere candidato. Dopo dieci anni di silenzio l’ex sindaco potrebbe tornare in pista.

Manca più di un anno alle elezioni amministrative. Tutto potrebbe ancora accadere. Ma i prossimi mesi non saranno privi di suspence e di sorprese. Perché il quadro politico – attualmente molto fluido – dovrà chiarirsi e presentarsi con programmi chiari e formazioni coerenti all’appuntamento con gli elettori.

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