Scicli in vetrina nazionale: la Cavalcata di San Giuseppe raccontata su Italia 1. Ecco quando

La tradizione, il colore e la devozione della Cavalcata di San Giuseppe di Scicli approdano su Studio Aperto, portando sul piccolo schermo nazionale uno degli eventi più identitari del territorio ibleo. Il servizio televisivo, realizzato dalla giornalista Adele Costantini, andrà in onda mercoledì 15 aprile su Italia 1, in coda all’edizione delle 18:30 del telegiornale, all’interno dello spazio di approfondimento Studio Aperto MAG, tra le 19:00 e le 19:25.
Ad annunciare la messa in onda è stato il sindaco Mario Marino, sottolineando l’importanza della visibilità nazionale per una manifestazione che rappresenta un patrimonio culturale e religioso di grande valore. La troupe Mediaset è stata accolta e supportata dalla Scicli Film Commission del Comune, che ha accompagnato le riprese durante i momenti più suggestivi dell’evento.
Ma cos’è la Cavalcata di San Giuseppe? Si tratta di una delle celebrazioni più spettacolari e sentite della Sicilia sud-orientale, che si svolge ogni anno a Scicli in occasione della festa dedicata al santo. Protagonisti sono i cavalli, adornati con straordinarie decorazioni realizzate interamente con fiori freschi, in particolare garofani, intrecciati con pazienza e maestria fino a ricoprire completamente gli animali, trasformandoli in vere e proprie opere d’arte viventi.
I cavalieri, anch’essi vestiti secondo la tradizione, sfilano lungo le vie della città in un corteo che unisce devozione, folklore e senso di appartenenza. La Cavalcata nasce come atto di ringraziamento a San Giuseppe, patrono della città, e affonda le sue radici in antiche pratiche contadine legate alla fede e alla protezione del raccolto. Ancora oggi rappresenta un momento di forte coesione comunitaria, capace di coinvolgere intere famiglie e generazioni.
Il servizio televisivo offrirà così al pubblico nazionale uno sguardo ravvicinato su questa tradizione unica, raccontandone i preparativi, i protagonisti e il significato profondo. Un’occasione importante per far conoscere e valorizzare un rito che, tra fede e bellezza, continua a raccontare l’anima più autentica di Scicli.

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